9 giugno 2026 - La crescita della domanda di personale marittimo, l’evoluzione tecnologica delle navi e la necessità di rafforzare il collegamento tra formazione e industria sono stati tra i temi affrontati dal comandante Rosario Trapanese, Director of New Development and Strategy di IMAT – Italian Maritime Academy Technologies, intervenuto all’VIII Convegno sul Lavoro Marittimo di Procida, tradizionale appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle Capitanerie di Porto, delle compagnie di navigazione e del sistema della formazione marittima.
L’iniziativa, promossa dal Comitato del Lavoro Marittimo e dedicata al tema “Rotte incerte, futuro necessario e irrinunciabile”, ha posto l’attenzione sulla crescente carenza di personale qualificato e sulla necessità di rafforzare il raccordo tra mondo della formazione e imprese del settore marittimo. Un tema sul quale IMAT opera quotidianamente attraverso collaborazioni con compagnie armatoriali e gruppi internazionali dello shipping.
Nel corso del suo intervento, Trapanese ha evidenziato come le prospettive occupazionali del comparto siano destinate a crescere in modo significativo nei prossimi anni.
“Abbiamo effettuato un’analisi del mercato partendo dalle navi attualmente in costruzione e dagli sviluppi programmati dalle compagnie con cui collaboriamo. Solo nel settore crocieristico stimiamo un fabbisogno di circa 375 mila nuove assunzioni nei prossimi anni, alimentato anche dagli ordini di decine di nuove unità che entreranno progressivamente in servizio”.
Secondo Trapanese, la vera sfida non riguarda soltanto il numero di lavoratori necessari, ma soprattutto la capacità di prepararli per un contesto tecnologico in continua evoluzione.
“Le compagnie armatoriali ci chiedono competenze sempre più avanzate. Oggi una nave costruita nel 2026 continuerà a operare per oltre vent’anni e le tecnologie installate a bordo stanno cambiando rapidamente. Per questo abbiamo orientato i nostri investimenti verso la realizzazione di ambienti di addestramento che riproducono fedelmente gli impianti reali presenti sulle navi di nuova generazione”.


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