7 maggio 2026 – Si è svolta l’assemblea ordinaria dei soci di Trieste Terminal Passeggeri S.p.A., società concessionaria della gestione della Stazione Marittima e dei servizi a supporto del traffico passeggeri nel porto di Trieste, partecipata per il 40% dall’AdSP del Mare Adriatico Orientale e per il restante 60% da Trieste Adriatic Maritime Initiatives – TAMI, controllata da MSC Crociere e Costa Crociere con il 44,37% ciascuna e da Assicurazioni Generali (11,26%).
L’assemblea ha rinnovato il consiglio di amministrazione di Trieste Terminal Passeggeri, affidando la presidenza a Marco Consalvo, presidente dell’AdSP del Mare Adriatico Orientale, e confermando Franco Mariani nel ruolo di amministratore delegato, a garanzia della continuità operativa della società.
Del nuovo CdA fanno parte anche Luigi Merlo, Roberto Ferrarini e Guido Bortoluzzi. L’assemblea ha inoltre indicato Alberto Grimaldi quale direttore generale. Nel corso della seduta è stato approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, che si chiude con un utile netto pari a 3,2 milioni di euro, a fronte di ricavi complessivi di circa 11,1 milioni di euro. Nel 2025 la società ha gestito complessivamente 455.469 passeggeri e 131 toccate nave, confermando la solidità economica anche in una fase di riduzione dei volumi e la presenza a Trieste delle principali compagnie crocieristiche internazionali.
Per il 2026 sono attualmente previste circa 130 toccate nave, con la presenza delle principali compagnie attive nel settore, tra cui Costa Crociere, MSC Crociere, Norwegian Cruise Line Holdings, Holland America Line, TUI Cruises, Marella UK, Royal Caribbean International e altre, con attività sia di home port sia di transito. La programmazione sarà caratterizzata prevalentemente da navi di media dimensione e segmento luxury.
Pur mantenendosi stabile il numero degli scali rispetto all’anno precedente, la presenza di unità più piccole comporterà una lieve riduzione del numero complessivo dei passeggeri. Le prospettive per il 2027 indicano, invece, una ripresa con circa 136 approdi programmati, il ritorno di navi di maggiori dimensioni e un conseguente incremento del numero delle presenze complessive.


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