28 febbraio 2026 - Un investimento da 120 milioni di euro per rafforzare il ruolo dell’Italia nei corridoi logistici europei. Il nuovo Terminal intermodale di Milano Smistamento entra nel vivo: TerAlp, società di FS Logistix (Gruppo FS) e partecipata da Hupac, ha completato il montaggio delle prime tre gru elettriche a portale. Si tratta di un passaggio chiave nella realizzazione di uno dei progetti più rilevanti per l’intermodalità ferroviaria del Nord Italia, destinato a potenziare in modo significativo la capacità di scambio ferro-gomma e a intercettare la crescita dei flussi merci lungo l’asse Italia–Svizzera–Nord Europa, anche grazie alle gallerie ferroviarie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri.
Le gru elettriche a
portale, movimentabili su rotaia, saranno centrali nelle operazioni di carico e
scarico dei container, assicurando elevati standard di efficienza, sicurezza e
sostenibilità ambientale. L’installazione rientra nel contratto da circa 31
milioni di euro, firmato nell’agosto 2024 con la società austriaca Kuenz, che
prevede produzione, montaggio e messa in servizio di sei gru complessive.
Parallelamente
proseguono le attività di realizzazione dei sottoservizi e degli impianti
tecnologici funzionali al Modulo 1, così come avanzano le opere di armamento
ferroviario che definiranno progressivamente l’assetto operativo del terminal.
“Con il nuovo terminal
intermodale di Milano Smistamento rafforziamo l’impegno del Gruppo FS nelle
grandi direttrici logistiche europee e acceleriamo una scelta strategica,
spostare sempre più merci dalla gomma alla rotaia – ha detto l’Amministratore
Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Stefano Antonio Donnarumma - Un
investimento industriale che unisce competitività e sostenibilità, potenziando
l’asse con la Svizzera e il Nord Europa e contribuendo in modo concreto alla
decarbonizzazione dei trasporti. Non realizziamo solo un’infrastruttura, ma un
nodo chiave di una rete logistica a basse emissioni, integrata con il
territorio e capace di generare valore economico, ambientale e sociale”.


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