28 febbraio 2026 – Lo “Study on Flag State Responsibilities and Open Registers”, pubblicato recentemente dalla Commissione europea, offre un contributo interessante al dibattito sulla governance marittima internazionale e sul ruolo degli Stati di bandiera nel garantire sicurezza, tutela ambientale e rispetto degli standard internazionali. Il report evidenzia come una quota crescente del tonnellaggio mondiale sia oggi detenuta dai principali registri globali extra UE – in primis Liberia e poi anche Panama e Marshall Islands – che hanno progressivamente ampliato la propria incidenza sul mercato internazionale. In particolare, registri quali Liberia e Isole Marshall hanno saputo coniugare in questi ultimi anni una forte crescita dimensionale con una rigorosa attenzione alla sicurezza del naviglio, investendo pesantemente per il miglioramento della safety a bordo.
Questo scenario conferma
che il sistema marittimo globale è fortemente competitivo e richiama
l’esigenza, per l’Unione europea, di rafforzare l’attrattività delle proprie
bandiere attraverso semplificazione normativa, digitalizzazione, certezza
regolatoria e maggiore efficienza operativa, senza arretrare sugli elevati
standard di sicurezza.
L’Italia dispone di una
delle flotte più rilevanti in Europa e di una bandiera riconosciuta a livello
mondiale per gli elevati standard di sicurezza. La bandiera italiana è
stabilmente inserita nelle White List del Paris e del Tokyo MoU, a conferma
della solidità del sistema di controllo e della conformità operativa delle
navi.


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