2 gennaio 2026 - Le autorità finlandesi hanno fermato e posto sotto sequestro una nave mercantile sospettata di aver causato il danneggiamento di un cavo sottomarino per telecomunicazioni tra Helsinki e Tallinn, nel Golfo di Finlandia. L’episodio, avvenuto a fine dicembre, ha attivato un’indagine penale per danneggiamento aggravato e interferenza con infrastrutture critiche, inserendosi in un contesto di crescente attenzione alla sicurezza dei fondali nel Mar Baltico.
Il guasto al cavo è stato rilevato nelle prime ore del mattino e, grazie all’analisi dei tracciati di navigazione, le autorità hanno individuato un cargo in transito nell’area con l’ancora abbassata, circostanza ritenuta anomala e potenzialmente compatibile con il danneggiamento dell’infrastruttura. La nave, battente bandiera di Saint Vincent e Grenadine e proveniente da un porto russo con destinazione il Mediterraneo orientale, è stata intercettata e scortata in acque finlandesi per ulteriori accertamenti.
L’equipaggio è stato trattenuto per interrogatori mentre sono in corso verifiche tecniche per stabilire se il danno sia stato causato accidentalmente durante la navigazione o se vi siano elementi riconducibili a un’azione intenzionale. Le ipotesi di reato includono il danneggiamento aggravato e l’interferenza con sistemi di telecomunicazione, fattispecie considerate particolarmente rilevanti alla luce del carattere strategico delle infrastrutture sottomarine coinvolte.
L’episodio si inserisce in una serie di eventi analoghi che, negli ultimi anni, hanno interessato cavi e condotte sottomarine nel bacino baltico, alimentando il dibattito sulla vulnerabilità delle reti critiche e sulla necessità di rafforzare i sistemi di sorveglianza marittima e di cooperazione internazionale. Le compagnie di telecomunicazioni hanno comunque confermato che, grazie alla ridondanza delle reti, non si sono registrate interruzioni significative dei servizi, mentre le attività di riparazione e le indagini proseguono.
Il caso evidenzia ancora una volta come il dominio marittimo e sottomarino rappresenti oggi un punto sensibile non solo sotto il profilo tecnico e industriale, ma anche geopolitico e di sicurezza, richiedendo un approccio integrato tra autorità marittime, operatori infrastrutturali e organismi di sicurezza nazionali e sovranazionali.


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