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“Il mare è la nostra casa”: convegno Pesca con gusto

 



27 aprile 2023. “È fondamentale imparare a gestire un’enorme ricchezza, quella del mare, facendone un uso rispettoso, perché è fonte di vita e di lavoro, dove l’uomo può attingere risorse nel pieno rispetto dell’ambiente”. Con queste parole Marco Mantovani, presidente della Fondazione Isola d’Elba ha dato il via ai lavori del secondo appuntamento di “Pesca con Gusto: la pesca e i pescatori nelle terre degli Etruschi” a Marina di Campo sul tema “Pesca professionale all’Elba e nell’Arcipelago Toscano: storia attualità e prospettive”. Patrizia Lupi, Direttrice della Fondazione, ha illustrato le cinque giornate svolte a partire dal 14 aprile per cinque venerdì consecutivi fino al 12 maggio, nei cinque comuni marittimi dell’isola, per declinare una serie di tematiche legate al mare ed alla sua salvaguardia, alle professioni della pesca, alla cultura ed alle tradizioni enogastronomiche che vedono nel pescato e nei prodotti locali il loro punto di forza.

Il progetto, realizzato all’Elba dalla Fondazione Isola d’Elba e dalla Cooperativa San Leopoldo, fa parte di una serie di azioni svolte in Toscana da Cittadella della Pesca soc. coop., prima organizzazione di produttori ittici della Toscana, coinvolta nello sviluppo della Strategia Locale Partecipativa del Flag Costa del Etruschi, il gruppo di azione costiera istituito nell’ambito del programma FEAMP 2014-2020 che opera nel settore della pesca e dell’acquacoltura. I lavori sono stati aperti dal significativo documentario dedicato alle tradizioni ma anche al futuro della pesca con interviste ai pescatori elbani, grazie alla narrazione e alla regia di Carlo Gasparri, responsabile della commissione ambiente della Fondazione. Nello specifico dei temi è entrato Andrea Bartoli, vicepresidente di Confagripesca Confcooperative spiegando le più urgenti necessità di un settore dove sono necessarie fondamentalmente due cose: un mare pulito dove continuare a pescare e un porto dove tenere le barche in sicurezza, ad esempio con il posizionamento di catenarie, ma anche per i servizi a terra e per il conferimento di eventuali rifiuti e plastiche raccolti durante le operazioni.

A moderare il convegno l’Avv. Daniela Addis, dello studio legale Ambiente&Mare e Presidente della neonata “Generazione Mare”, associazione professionale che raccoglie le numerose professionalità legate al mare e alla blue economy. Alessandro Rosselli, Segretario Generale Autorità Portuale regionale, unico esempio in Italia di Autorità regionale, nata per creare sinergie fra territorio, amministratori e operatori ha illustrato il programma di lavori svolto e in programmazione nel porto di Marina di Campo. “Campo – ha dichiarato Rosselli - è un modello positivo di collaborazione istituzionale con l’autorità marittima e l’amministrazione comunale, con cui si è sottoscritta una convenzione anche in merito alla manutenzione delle opere. Esistono criticità che devono essere superate, ad esempio il posizionamento di isole ecologiche per i rifiuti trovati in mare per concretizzare modelli sostenibili e virtuosi e garantire le risorse alle generazioni future”. L’esperienza dei pescatori è stata portata da Francesca Anselmi della Cooperativa Acli Pesca di Marina di Campo che negli anni ha sviluppato una serie di attività collaterali alla pesca che ne hanno decretato il successo anche in ambito turistico. “Siamo 5 soci con 5 pescherecci e 15 dipendenti una realtà minore ma di impatto non solo economico sul territorio – ha detto la Anselmi – perché si tratta di pesca sostenibile e quindi a basso impatto. Un’attività economica in grado di far conoscere il territorio e che salvaguarda la nostra casa comune, il mare, per proteggerlo e rispettarlo”


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