5 novembre 2026 - Il porto di Taranto ha movimentato 8,99 milioni di tonnellate di merci nei primi nove mesi del 2026, registrando una flessione del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’andamento riflette soprattutto la contrazione delle rinfuse solide, ancora legate alle difficoltà della filiera siderurgica.
Le rinfuse solide sono diminuite del 38,2%, fermandosi a 2,80 milioni di tonnellate. In direzione opposta le rinfuse liquide hanno raggiunto 4,35 milioni di tonnellate, con un incremento del 31,8%. Le merci convenzionali hanno totalizzato 1,59 milioni di tonnellate, in diminuzione del 3,1%.
Il traffico containerizzato ha raggiunto 255mila tonnellate e 22.921 TEU, con aumenti percentuali significativi rispetto a una base di partenza contenuta. Il dato non modifica però la distanza tra i volumi effettivi e le potenzialità del terminal.
Nel solo terzo trimestre lo scalo ha movimentato 2,76 milioni di tonnellate, in crescita del 9,1% su base annua. Il risultato positivo del periodo luglio-settembre non compensa la contrazione accumulata nei nove mesi. Per Taranto resta centrale il tema della diversificazione dei traffici e della relazione tra attività portuali e produzione industriale.







