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Gioia Tauro, bilancio 2027 e opere per i cinque porti del sistema calabrese

 


28 ottobre 2026 – Oltre 308 milioni di euro per gli scali del sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, con quasi 218 milioni destinati alle Marche e quasi 91 milioni all’Abruzzo. Sono le risorse indicate dall’Autorità di Sistema Portuale nel Piano operativo triennale 2027–2029, approvato il 28 ottobre dal Comitato di gestione insieme al bilancio. Il presidente Mirco Carloni ha illustrato un programma che comprende opere finanziate e interventi in fase di progettazione, con l’obiettivo di rafforzare accessibilità, capacità operativa, cantieristica e rapporto fra porti e territori. Le cifre complessive rappresentano la programmazione descritta dall’ente: non equivalgono a lavori già conclusi.

Per Ancona la priorità comprende il dragaggio dei fondali davanti alle banchine dalla 19 alla 26, con l’obiettivo di portare quest’ultima a 14 metri di profondità. L’Autorità ha riferito che, dopo l’approvazione del piano, Carloni ha firmato il relativo decreto, grazie anche alla conferma dei fondi del Decreto Infrastrutture Portuali da parte del CIPESS. Nel 2027 sono inoltre previsti il completamento della banchina 23, l’avvio della gara per il potenziamento delle infrastrutture a servizio della cantieristica nell’area Fincantieri, per 34,4 milioni, e l’avvio dei lavori di arretramento del Molo Nord, per 11 milioni. Il progetto punta a concentrare progressivamente le attività commerciali nelle banchine esterne e a valorizzare il Porto Storico per funzioni urbane, culturali, turistiche e nautiche.

Un secondo asse della strategia riguarda la terminalizzazione, cioè l’affidamento di banchine specializzate a operatori economici attraverso procedure di concessione. L’Autorità indica un calendario di gare fra la fine del 2026 e il 2027, che interessa le banchine 15, 13, 14, 16, 19, 20, 21, 23 e 27. Il piano prevede per il 2027 67,8 milioni di investimenti nelle sole opere strutturali, ai quali si aggiungono 10,5 milioni per digitalizzazione, progettazione e attività tecniche. Per il 2028 sono richiamati la riqualificazione dell’area ex Fiera e ulteriori interventi legati alla cantieristica e all’accoglienza passeggeri, mentre il progetto del Molo Clementino resta subordinato all’esito della procedura di valutazione ambientale.


Negli altri porti marchigiani sono previsti interventi a Pesaro per circa 14 milioni, dedicati a dragaggi e manutenzioni delle banchine, e a San Benedetto del Tronto per accessibilità, dragaggi e progettazione del primo stralcio della Darsena nord, infrastruttura per la quale è indicato un importo di 30 milioni. In Abruzzo, il programma interessa Ortona con progettazioni per dragaggi, banchina di riva e centro servizi, oltre al collegamento ferroviario TEN-T e a interventi finanziati con fondi FSC. A Pescara sono previsti un ufficio dell’AdSP e la progettazione dei dragaggi; a Vasto sono richiamate opere e risorse FSC per il Molo Sopraflutto e il piazzale di Levante. Il segretario generale Fabrizio Marilli ha sottolineato il raccordo fra programmazione, sostenibilità finanziaria e procedure amministrative. La sfida del piano è rendere coerenti investimenti portuali, concessioni e collegamenti terrestri su un sistema articolato in due regioni.

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