1 ottobre 2026 – Si sblocca il confronto sulla gestione dei container vuoti attorno al porto indiano di Mundra. Adani Ports and Special Economic Zone ha ripristinato i codici dei depositi esterni che erano stati congelati nelle scorse settimane, consentendo alle strutture interessate di rientrare nella catena operativa degli empty container.
La decisione arriva dopo il confronto tra APSEZ e la Mundra Empty Container Yards & Allied Services Provider Association, che rappresenta gli operatori dei piazzali esterni.
La controversia era nata in seguito alla modifica delle procedure di instradamento dei vuoti introdotta dal porto. Il congelamento dei depot code aveva ridotto la possibilità per alcuni operatori esterni di ricevere gli equipment, concentrando maggiormente i flussi nelle strutture individuate dal nuovo sistema.
Il ripristino dei codici consente ora ai depositi interessati di tornare a operare. Resta al centro del confronto l'organizzazione futura dei flussi di container vuoti, un segmento particolarmente sensibile a Mundra per i volumi movimentati e per l'estensione della rete logistica collegata al gateway del Gujarat.
La gestione degli equipment vuoti incide direttamente sull'utilizzo dei piazzali, sui trasferimenti stradali e ferroviari e sui tempi di riposizionamento dei container richiesti dalle compagnie. Per un hub delle dimensioni di Mundra, la disponibilità di una rete di depositi esterni costituisce quindi una componente operativa della catena container.






