5 ottobre 2026 – Hapag-Lloyd amplia la propria presenza in Africa con l'ingresso diretto in Namibia e un nuovo presidio a Kigali destinato a servire Rwanda e Burundi, rafforzando la copertura del continente oltre i tradizionali gateway marittimi.
La scelta della capitale ruandese evidenzia la crescente attenzione dei grandi carrier verso i mercati senza accesso diretto al mare. Rwanda e Burundi dipendono infatti dai corridoi terrestri che collegano l'Africa orientale interna ai principali porti della regione.
Hapag-Lloyd punta a integrarli nel proprio network attraverso Dar es Salaam. Dal porto tanzaniano il vettore dispone di collegamenti che consentono di proseguire verso India e Far East, costruendo una catena nella quale il servizio oceanico viene affiancato dalla componente inland.
Sul versante dell'Africa australe, la presenza diretta in Namibia estende ulteriormente la copertura commerciale del gruppo.
L'espansione conferma un processo ormai evidente nel liner shipping. I grandi vettori cercano sempre più di intercettare il carico prima dell'arrivo in porto e di mantenerne il controllo anche dopo lo sbarco, integrando trasporto marittimo, collegamenti terrestri e servizi logistici.
In Africa questa strategia assume un'importanza particolare. Le grandi distanze, la presenza di numerosi Paesi landlocked e il peso dei corridoi transfrontalieri fanno della logistica terrestre una componente determinante della competitività del servizio marittimo.






