21 settembre 2026 – Dover prova ad allargare il proprio modello oltre il traffico ferry. Nel 2025 il terminal cargo del porto britannico ha registrato una forte crescita delle attività, mentre il tradizionale business dei traghetti ha attraversato un anno più debole.
Il dato più appariscente riguarda i cereali: i volumi movimentati sono aumentati del 276,2%. Un incremento percentuale che va letto tenendo conto della base di partenza, ma che segnala comunque un'espansione concreta di un segmento finora secondario rispetto al core business del porto.
La crescita dei traffici merci ha contribuito a portare i ricavi del cargo a 7,6 milioni di sterline, in aumento del 27%.
Dover resta naturalmente uno dei grandi gateway europei del Ro-Ro accompagnato e del traffico passeggeri attraverso la Manica. Proprio per questo la crescita del terminal merci assume un significato particolare: diversificare significa ridurre almeno in parte la dipendenza da un solo modello di traffico.
Il porto dispone di una posizione difficilmente replicabile sullo Short Strait, ma negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con Brexit, nuove procedure di frontiera e trasformazioni dei flussi tra Regno Unito ed Europa continentale.
Lo sviluppo del cargo convenzionale non sostituirà il ferry. Può però aggiungere una seconda gamba industriale a un porto storicamente identificato quasi esclusivamente con le navi che attraversano la Manica.






