21 settembre 2026 – I porti egiziani hanno chiuso il 2025 con 233 milioni di tonnellate di merci e 11,1 milioni di TEU, registrando rispettivamente una crescita del 12% e del 25% circa sull'anno precedente.
I numeri sono stati presentati dal ministro dei Trasporti Kamel Al-Wazir durante le celebrazioni del World Maritime Day ad Alessandria e fotografano l'accelerazione di un sistema portuale sul quale il Cairo sta concentrando una quota rilevante della propria politica infrastrutturale.
Ancora più indicativa è la composizione della crescita container. I dati già diffusi dal settore marittimo egiziano indicano 6,7 milioni di TEU di transhipment nel 2025, il 36% in più rispetto all'anno precedente. È quindi il traffico di trasbordo ad aver fornito una parte importante dell'accelerazione.
L'Egitto ha contemporaneamente guadagnato posizioni nel Liner Shipping Connectivity Index, arrivando al 19° posto mondiale secondo i dati richiamati dal ministro.
Dietro ai numeri ci sono nuovi terminal container e multipurpose, partnership con compagnie e operatori internazionali e una strategia che coinvolge Alessandria, Damietta, Port Said e Sokhna.
La geografia aiuta, ma non basta più. Il Paese si trova al punto di incontro tra Mediterraneo, Mar Rosso e Canale di Suez e sta cercando di trasformare quella posizione in capacità terminalistica e connettività.
Gli 11,1 milioni di TEU indicano che la competizione portuale nel Mediterraneo orientale e nel Nord Africa sta aumentando rapidamente.






