14 settembre 2026 – Olbia prepara uno degli interventi più importanti per la futura accessibilità marittima dello scalo. Dopo le attività di livellamento dei fondali del porto industriale, l'AdSP del Mare di Sardegna ha programmato per settembre una nuova fase di caratterizzazione dei sedimenti, propedeutica al futuro dragaggio del canale di accesso e delle banchine dell'Isola Bianca. È un passaggio tecnico, ma decisivo.
Per Olbia il tema dei fondali è direttamente collegato alla competitività dello scalo.
L'Isola Bianca concentra una parte fondamentale dei collegamenti passeggeri e RoRo della Sardegna settentrionale. Garantire profondità adeguate nel canale e davanti alle banchine significa aumentare i margini operativi e accompagnare l'evoluzione dimensionale delle navi.
Negli ultimi anni la crescita delle unità impiegate sulle Autostrade del Mare ha infatti trasformato il pescaggio e gli spazi di manovra in fattori sempre più importanti anche nei porti tradizionalmente legati ai traghetti.
Il lavoro sui fondali non produce immediatamente una nuova linea o una nuova nave, ma crea le condizioni perché quelle navi possano entrare.
La caratterizzazione costituisce quindi un passaggio preliminare e non va confusa con l'avvio materiale del dragaggio, che richiederà le successive fasi progettuali e autorizzative.
A Olbia la prossima infrastruttura strategica non si vede dalla banchina: è qualche metro sotto la superficie del mare.






