15 settembre 2026 – Trasporto, logistica e magazzinaggio si preparano ad attivare 38.870 nuovi contratti di lavoro in Italia nel solo mese di settembre. Il dato emerge dal sistema informativo Excelsior di Unioncamere e fotografa un comparto che continua ad avere un peso rilevante sulla domanda nazionale di lavoro.
Nel complesso le imprese italiane prevedono 565.100 nuovi rapporti nel mese: la filiera logistica vale quindi circa il 6,8% delle entrate programmate.
Il numero va però letto oltre la dimensione assoluta. Solo il 9,6% degli inserimenti nel comparto riguarderà infatti figure professionali completamente nuove per l'impresa, contro una media nazionale del 15,2%. Una quota consistente della domanda continua dunque a essere alimentata dal turnover e dalle necessità di mantenere gli organici esistenti.
Il 36,4% dei contratti previsti servirà a sostituire personale in uscita per pensionamento, cambio di lavoro o altre cause, una percentuale non lontana dal 38,7% registrato sull'intera economia italiana.
È un'indicazione importante per un settore nel quale la disponibilità di personale è diventata una variabile operativa, soprattutto nelle attività di autotrasporto, magazzino e nelle funzioni specialistiche legate alla gestione delle catene logistiche.
Quasi 39 mila ingressi in un mese confermano comunque la dimensione occupazionale raggiunta dalla filiera. Il problema non è soltanto trovare addetti, ma allineare competenze, ricambio generazionale e trasformazione tecnologica di imprese che stanno automatizzando magazzini, processi doganali e gestione dei flussi.






