11 marzo 2026 - FS Logistix (Gruppo FS) e Grimaldi Euromed hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding per sviluppare soluzioni di trasporto integrate mare‑ferro a supporto delle filiere industriali e dei flussi internazionali. Il Memorandum è stato siglato a Verona da Sabrina De Filippis, AD e Direttore Generale di FS Logistix, e da Guido Grimaldi, Presidente Alis, durante la fiera LetExpo 2026, la manifestazione promossa da ALIS dedicata a trasporti, logistica e sostenibilità. L’accordo mira ad integrare i modelli di business delle due aziende per offrire soluzioni di trasporto mare‑ferro, attraverso l’attivazione di nuovi servizi ferroviari intermodali in estensione ai collegamenti marittimi esistenti. Nel breve-medio periodo, i servizi collegheranno i porti dell’Adriatico con inland terminal (terminal intermodali) in Italia e in Europa. Nel medio-lungo periodo è prevista l’estensione dei collegamenti ai porti della Spagna e del Tirreno settentrionale, nonché ai flussi provenienti dal Middle East e dal Far East, con particolare attenzione allo sviluppo del corridoio IMEC.
“Questo Memorandum nasce
da una visione molto concreta, quella di costruire catene logistiche più
affidabili, integrate e sostenibili, capaci di collegare in modo competitivo
porti e mercati interni, in Italia ed Europa – ha dichiarato Sabrina De
Filippis, AD e DG di FS Logistix - L’integrazione mare‑ferro è una leva
strategica per il Sistema Paese: riduce la congestione, migliora la resilienza
delle supply chain e rende più forti i nostri corridoi industriali nelle nuove
rotte globali”.
“Con questo protocollo
puntiamo su collegamenti intermodali efficienti ed efficaci dai principali
porti italiani verso l’Europa, integrando modalità marittima e ferroviaria – ha
aggiunto Guido Grimaldi, Presidente Alis - L’accordo mira a eliminare i colli
di bottiglia che oggi interessano tanti porti italiani, intercettando le merci
e facendo cooperare in modo efficiente trasporto marittimo e trasporto
ferroviario. Uno dei primi obiettivi è quello di avere collegamenti intermodali
diretti dai porti liguri verso la Lombardia e il triveneto, per tutte quelle
merci che arrivano da Spagna e Portogallo, e di migliorare il transito nel porto
di Trieste, per le merci provenienti da Turchia e Grecia. Infine, sono convinto
che attraverso questo protocollo riusciremo a sviluppare grandi opportunità per
il progetto IMEC, per esempio intercettando i flussi provenienti dall’Asia a
Gioia Tauro e utilizzando la ferrovia come prolungamento naturale dei
collegamenti via mare verso l’Italia e l’Europa”.


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