4 febbraio 2026 - Si è svolta ieri 3 febbraio, presso l’Aula Magna dell’Istituto Nautico “Giovanni Caboto” di Gaeta, la conferenza stampa dedicata alla presentazione dei nuovi percorsi di istruzione 4+2, previsti dalla riforma della filiera tecnologico-professionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’ITS Academy Caboto, ha rappresentato un momento di confronto sul nuovo modello di istruzione tecnica, pensato per rafforzare il collegamento tra scuola, formazione specialistica e mondo del lavoro.
Il percorso 4+2 consente
agli studenti di concludere il ciclo di istruzione secondaria superiore in
quattro anni, conseguire il diploma di maturità, per poi scegliere di accedere
a un biennio di alta specializzazione tecnica superiore. Per l’Istituto Nautico
“Giovanni Caboto”, l’attivazione del modello riguarda in questa fase
l’indirizzo Logistica e si inserisce all’interno di una filiera
tecnologico-professionale più ampia. Alla presentazione erano presenti anche i
rappresentanti degli altri partner che arricchiscono e sostengono il nuovo
percorso e lo rendono più strutturato: GiGroup, ITS Biocampus, Latina
Formazione e Lavoro, Agenzia Marittima Cap. F.
Iannaccone ed Università degli Studi di Cassino.
Nel corso dell’incontro,
la Dirigente scolastica Maria Rosa Valente ha sottolineato come il nuovo
modello rappresenti «un’importante opportunità per offrire agli studenti una
formazione più moderna, solida e coerente con le richieste del mercato del
lavoro, senza rinunciare alla qualità culturale e tecnica che da sempre
caratterizza l’istruzione nei settori della nautica e della logistica».
Un’impostazione che valorizza la tradizione dell’istituto e, al tempo stesso,
apre a nuove modalità di accesso a competenze altamente specializzate, oggi
richieste dal sistema produttivo.
Il Direttore dell’ITS
Academy Caboto, Clemente Borrelli, ha rimarcato il ruolo strategico della
collaborazione tra scuola e ITS, evidenziando come il percorso 4+2 «rafforzi la
continuità tra istruzione e lavoro, riduca i tempi di collocamento e consenta agli studenti di
acquisire competenze tecniche e pratiche avanzate, in particolare nel settore
della logistica». Borrelli ha inoltre sottolineato l’importanza del
coinvolgimento di una rete di partner che contribuiscono a rendere il percorso
aderente alle reali esigenze delle imprese e dei territori.


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