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Salerno Container Terminal chiude 2025 a 416.056 TEU

Salerno Container Terminal chiude 2025 a 416.056 TEU

8 gennaio 2026 - Il Salerno Container Terminal archivia il 2025 con una performance operativa di rilievo, raggiungendo una movimentazione complessiva di 416.056 TEU e registrando una crescita del 16% su base annua, pari a 57.922 TEU in più rispetto ai 358.134 TEU del 2024, risultato che consolida il ruolo del terminal come asset strategico del Porto di Salerno nel sistema logistico del Tirreno. 

Nel corso dell’anno il terminal ha gestito circa 1.400 approdi tra navi full container, servizi di autostrade del mare e navi porta rinfuse, su un totale di circa 2.200 navi cargo scalate nel porto, mantenendo elevati livelli di produttività nonostante alcune banchine non siano state pienamente operative a causa dei lavori di riqualificazione infrastrutturale finanziati nell’ambito del programma ex PNRR, ormai in fase avanzata di completamento. 

Dal punto di vista industriale, il 2025 è stato caratterizzato da un’intensa attività di investimento, con 15 milioni di euro destinati al potenziamento del parco mezzi attraverso nuove gru di banchina, RTG e semoventi di piazzale, affiancati da un rafforzamento dell’organico con l’assunzione di 50 nuove risorse negli ambiti operativi e gestionali, a supporto della crescita dei volumi e della complessità dei flussi. 

«L’anno appena concluso – dichiara Agostino Gallozzi, presidente della società – evidenzia risultati estremamente positivi, che posizionano la nostra società ai vertici del settore, nonostante il perdurare di una situazione internazionale ancora instabile, particolarmente rispetto al transito attraverso il Mar Rosso», 

sottolineando come le tensioni geopolitiche stiano già producendo 

«grandi cambiamenti, con ripercussioni sul complessivo assetto e configurazione delle rotte internazionali».

 In chiave prospettica, la strategia del terminal per il nuovo esercizio è orientata al consolidamento dei volumi raggiunti nel 2025, con un focus prioritario sull’ulteriore miglioramento delle performance operative lato nave e lato terra, incluse le fasi di accesso ai gate e la gestione dei piazzali. 

«Con questo obiettivo – prosegue Gallozzi – abbiamo già commissionato una ulteriore maxi gru di banchina, RTG e reach stackers»,

 anticipando inoltre l’avvio imminente dei lavori per l’installazione di nuovi gate ad alto livello di automazione, destinati a ridurre i tempi di ingresso dei camion e ad aumentare la fluidità dei flussi stradali. 

Entro la fine dell’anno è previsto anche l’avviamento del nuovo terminal retroportuale da 70.000 metri quadrati, le cui aree saranno integrate operativamente con quelle portuali, rafforzando l’efficienza della catena logistica, la capacità di stoccaggio e la competitività complessiva dello scalo nei traffici containerizzati nazionali e internazionali.

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