4 febbraio 2026 - Si è recentemente svolta presso La Spezia Container Terminal (LSCT) una due giorni di formazione dedicata alla simulazione di attività di rescue in spazi confinati e finalizzata alla gestione di eventuali emergenze durante operazioni di manutenzione e ispezione all’interno delle gru portuali. L’attività è stata condotta in collaborazione con Neos srl, società di consulenza direzionale, formazione e addestramento del personale. Le squadre sono state messe alla prova su due scenari reali ad alta complessità, operando ad altezze rispettivamente di 25 e 42 metri e testando in condizioni operative le procedure di recupero ed evacuazione in spazi confinati, dalla fase di estricazione alla discesa controllata fino al livello stradale.
La sessione ha consentito di effettuare la validazione tecnica della
procedura operativa dedicata, verificandone l’efficacia sul
campo: non si è trattato di un semplice corso di formazione
e addestramento del personale LSCT, ma un percorso tecnico
strutturato, che ha combinato il sopralluogo e l’analisi degli
accessi tramite passi d’uomo orizzontali e verticali con lo studio
delle criticità legate all’estricazione di un infortunato non collaborante.
"Il processo di
manutenzione degli equipment del terminal è fondamentale per
garantire operazioni sicure ed efficienti e comprende attività continue, sia
programmate che straordinarie. Tra gli interventi più complessi vi sono quelli
in spazi confinati, che richiedono un’accurata valutazione del rischio. In
questi contesti, la sicurezza non può essere affidata a soluzioni
generiche: per questo è necessario adottare un approccio ingegneristico e
procedure validate sul campo specifiche per ogni contesto
operativo" ha dichiarato Ermanno Gianelli, Quality, Health
& Safety Manager di La Spezia Container Terminal.


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