6 gennaio 2026 - Il settore crocieristico apre il 2026 con un portafoglio ordini pari a 74 navi in costruzione, un livello che conferma la solidità della pipeline industriale e la visibilità di lungo periodo per armatori, cantieri e fornitori della filiera marittima globale. Il backlog riflette una strategia di crescita selettiva orientata all’efficienza operativa, al rinnovo della flotta e all’upgrading tecnologico, con unità progettate per migliorare l’intensità energetica, ridurre i costi di esercizio e incrementare la redditività per posto letto.
La distribuzione degli ordini evidenzia una prevalenza di nuove costruzioni destinate ai segmenti contemporary e premium, affiancate da un numero crescente di navi expedition e di unità di dimensione medio-grande, scelte per garantire flessibilità di deployment e accesso a porti con vincoli infrastrutturali.
Dal punto di vista industriale, il carico di lavoro assicura continuità produttiva ai principali cantieri europei e asiatici, sostenendo investimenti in capacità, automazione e competenze specialistiche, con effetti moltiplicativi sulla supply chain di componentistica navale, sistemi di propulsione e tecnologie ambientali.
Sul piano finanziario, il portafoglio ordini implica un impegno di capitale significativo, mitigato da strutture di finanziamento articolate e da una maggiore disciplina nell’allineamento tra consegne, crescita della domanda e ottimizzazione dei ricavi a bordo. In termini operativi, l’entrata in servizio delle nuove unità tra il 2026 e il prossimo decennio rafforzerà la capacità del settore di rispondere alla domanda globale, sostenendo al contempo i porti homeport e di scalo con volumi prevedibili e investimenti in infrastrutture dedicate.
Nel complesso, l’avvio del 2026 con 74 navi in orderbook segnala una fase di consolidamento industriale per il cruise, in cui innovazione, efficienza dei processi e sostenibilità diventano leve centrali per la competitività lungo l’intera catena del valore.


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