23 giugno 2026 -
“Il rinvio dell’entrata in vigore del dazio sui piccoli pacchi dimostra che il Governo ha ascoltato il grido d'allarme che abbiamo lanciato e per questo ringraziamo l'Esecutivo per la sensibilità dimostrata. Tuttavia, pur apprezzando il rinvio, questa non è la soluzione del problema. La semplice proroga al 1° ottobre non è risolutiva: la tassa va eliminata definitivamente”.
A dichiararlo è il Presidente di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), Carlo De Ruvo, commentando la misura inserita dal Consiglio dei Ministri all’interno del nuovo decreto Infrastrutture, che ha posticipato l'efficacia del balzello per le merci fino a 150 euro di valore provenienti da oltre i confini dell’Ue.
Il Presidente di Confetra ha voluto ribadire gli effetti immediati che l'introduzione di questa misura avrebbe sul sistema Paese, confermando quanto già espresso in una lettera ufficiale indirizzata al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Per Confetra l'applicazione del dazio provocherà infatti una riduzione drastica stimata in almeno il 50% dei volumi di traffico merci legati all'e-commerce internazionale e all'ultra fast fashion.
Questa forte contrazione del settore non genererà i gettiti sperati, ma al contrario causerà una perdita netta di circa 25 milioni di euro per lo Stato nel 2026, penalizzando pesantemente l'intera filiera logistica nazionale che rappresenta un pilastro fondamentale dell'economia italiana. La tassa sui piccoli pacchi, inizialmente introdotta a gennaio per contrastare l'avanzata dei colossi cinesi dell'e-commerce, ha già subito diverse modifiche, passando per una sospensione a marzo e un successivo rinvio a luglio, fino alla nuova scadenza di ottobre.
“Continuare a spostare la data di inizio della misura crea solo incertezza per gli operatori del settore», conclude De Ruvo.


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