Il titolo scelto per questa edizione – “Rotte incerte, futuro necessario e irrinunciabile” – sintetizza efficacemente il momento attraversato dal settore, tra instabilità geopolitica, transizione energetica e crescente evoluzione tecnologica, elementi che stanno ridefinendo ruoli, competenze e prospettive professionali dei lavoratori marittimi.
Il programma della prima giornata, giovedì 4 giugno, si aprirà con i saluti istituzionali per poi entrare nel vivo con tre panel tematici. Il primo, “Dove eravamo rimasti?”, offrirà una lettura retrospettiva degli sviluppi recenti del comparto; a seguire, “Marittimo, chi era e chi sarà?” analizzerà l’evoluzione delle figure professionali, mentre il terzo panel, “Il mondo cambia. E il lavoro marittimo?”, affronterà le implicazioni delle trasformazioni globali sul lavoro a bordo e a terra.
La seconda giornata, venerdì 5 giugno, sarà invece orientata a una visione più prospettica e sistemica. Il panel “Un’economia che non si ferma mai” approfondirà il ruolo strategico dello shipping nelle catene globali del valore, mentre l’ultimo focus, dedicato a “L’assistenza sanitaria”, porterà al centro del dibattito un tema sempre più rilevante, legato al benessere e alla tutela dei lavoratori marittimi.
L’articolazione dei lavori evidenzia un approccio multidisciplinare che intreccia economia, diritto, tecnologia e dimensione sociale, confermando il convegno come spazio di confronto tra istituzioni, armatori, operatori e rappresentanze del lavoro.
In un contesto caratterizzato da crescente complessità operativa e da sfide strutturali – dalla carenza di personale qualificato alla necessità di aggiornamento delle competenze – l’iniziativa di Procida si propone come momento di riflessione strategica sul futuro del lavoro marittimo, sempre più centrale per la competitività del sistema logistico globale.


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