8 aprile 2026 - Cinque ministri delle finanze dell'Unione europea hanno esortato la Commissione europea a elaborare un piano di tassazione a livello comunitario sugli extraprofitti delle società energetiche per finanziare gli aiuti ai consumatori, in un contesto di crescenti pressioni sui prezzi, secondo una lettera congiunta datata 3 aprile e indirizzata alla commissaria europea per il clima Wopke Hoekstra.
I ministri di Austria, Germania, Italia, Portogallo e Spagna hanno affermato che il conflitto in Medio Oriente ha fatto aumentare i prezzi del petrolio, imponendo "un onere significativo" alle famiglie e all'economia in generale, e hanno chiesto un provvedimento basato su "solide basi giuridiche" in linea con il contributo di solidarietà di emergenza del 2022.
Hanno sollecitato uno strumento coordinato a livello UE per garantire che le aziende che beneficiano delle attuali condizioni di mercato contribuiscano a compensare l'impatto sui consumatori, con i proventi destinati a misure di sostegno temporaneo e a provvedimenti per contenere l'inflazione. I firmatari hanno sottolineato che un approccio comune rafforzerebbe la coesione delle politiche tra gli Stati membri, evitando al contempo ulteriori pressioni sui bilanci pubblici.
La proposta fa seguito a una discussione dell'Eurogruppo del 27 marzo, durante la quale sono stati evidenziati l'aumento dei costi per le imprese, l'incremento delle bollette energetiche delle famiglie e i crescenti rischi per la crescita, con i responsabili politici che hanno sottolineato come qualsiasi risposta debba rimanere mirata, equa e temporanea.
I ministri hanno fatto esplicito riferimento al regolamento (UE) 2022/1854 del Consiglio, che ha introdotto un contributo temporaneo obbligatorio per le imprese attive nel settore del petrolio greggio, del gas naturale, del carbone e della raffinazione, i cui proventi sono destinati a sostenere le famiglie e le imprese che si trovano ad affrontare prezzi dell'energia elevati.


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