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Australia occidentale, ripresa operativa dopo il ciclone Narelle

Australia occidentale, ripresa operativa dopo il ciclone Narelle

3 aprile 2026 – Ripresa progressiva delle attività nei principali scali dell’Australia occidentale gestiti da Pilbara Ports Authority dopo il passaggio del ciclone tropicale Narelle (26–27 marzo), che ha causato danni significativi alle infrastrutture portuali, in particolare nel segmento general cargo.

Nel dettaglio, il Porto di Dampier ha riaperto il 28 marzo, ma presenta criticità rilevanti nel comparto merci varie. Il Dampier Cargo Wharf ha subito danni strutturali importanti e richiederà interventi estesi; tuttavia, è prevista una ripresa parziale delle operazioni a partire dal 7 aprile 2026, limitatamente all’importazione di general cargo.

Sul piano operativo, risultano già parzialmente ripristinate alcune funzioni strategiche: il terminal ro-ro galleggiante gestito da Qube è tornato operativo in modalità ridotta, consentendo la ripresa immediata delle importazioni di moduli oversize destinati ai progetti industriali locali. Parallelamente, il Bulk Liquids Berth è rimasto pienamente operativo durante l’evento, garantendo la continuità delle importazioni di carburanti senza interruzioni.

Situazione più contenuta al Porto di Ashburton, anch’esso riaperto il 28 marzo, dove permane una limitazione parziale del cargo wharf a causa di danni localizzati a una sezione della struttura di sicurezza del berth pocket. Le operazioni di rimozione e ripristino, che coinvolgeranno attività subacquee, sono programmate nei prossimi giorni.

Nessun impatto operativo, invece, per il Porto di Varanus Island, che ha mantenuto la piena funzionalità delle attività.

Dal punto di vista tecnico, l’evento ha evidenziato la vulnerabilità delle infrastrutture portuali alle condizioni meteo estreme: forti precipitazioni, raffiche di vento, moto ondoso elevato e maree eccezionali hanno colpito in particolare le aree dedicate al general cargo, meno protette rispetto ai terminal energetici.

La priorità operativa resta il ripristino in sicurezza della piena capacità degli scali, mantenendo al contempo la continuità dei traffici strategici. La riattivazione graduale delle funzioni portuali conferma la resilienza del sistema Pilbara, nodo chiave per le esportazioni minerarie ed energetiche australiane, ma evidenzia al contempo la crescente necessità di investimenti in adattamento climatico e rafforzamento infrastrutturale.

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