7 febbraio 2026 – L’agricoltura dell’Africa si ritrova a Fieragricola. Missione: l’acquisto di macchine agricole, attrezzature e tecnologie per sostenere lo sviluppo locale del settore primario, che per il Continente africano significa accompagnare la crescita di un comparto che rappresenta il 30-35% del Pil, assorbe il 50% dell’occupazione e costituisce la fonte di sostentamento per il 70% della popolazione. La 117ª edizione di Fieragricola, si conferma un’opportunità per il sistema agricolo e agroalimentare dell’Africa nei più ampi contesti: dagli investimenti per implementare le catene del valore agroalimentare all’innovazione per migliorare le pratiche sostenibili e la resilienza ai cambiamenti climatici, che si confermano fra i grandi problemi a livello continentale. A Fieragricola, grazie alle operazioni di incoming organizzate in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency e con i delegati esteri di Veronafiere, sono presenti delegazioni provenienti da Algeria, Angola, Egitto, Ghana, Kenya, Libia, Mozambico, Senegal, Tunisia (oltre a buyer provenienti da Albania, Armenia, Azerbaijan, Canada, Cile, Cina, Costarica, Croazia, Ecuador, Georgia, Grecia, Guatemala, India, Kazakistan, Macedonia, Moldavia, Perù, Polonia, Romania, Serbia, Spagna).
In Africa, secondo le
stime della Banca africana di sviluppo, circa 600 milioni di persone non hanno
ancora accesso all’elettricità. Il continente non resta comunque fermo. Secondo
l’Africa Market Outlook for Solar PV 2026–2029, nel 2025 l’Africa ha
incrementato di circa 4,5 GW la capacità solare fotovoltaica, con un aumento
del 54% su base annua. Il Sudafrica è stato il primo mercato con 1,6 GW di
incremento, seguito dalla Nigeria con 803 MW, dall’Egitto con 500 MW e
dall’Algeria con 400 MW, davanti a Marocco (+204 MW), Zambia (+139 MW), Tunisia
e Botswana (+120 MW ciascuno), Ghana (+92 MW) e Ciad (+86 MW). Entro il 2029
l’Africa potrebbe segnare un’ulteriore accelerazione superiore a 31,5 GW di
capacità solare cumulativa.



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