7 ottobre 2025 – La Commissione Finanze della Camera ha espresso oggi parere favorevole sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di Terzo settore e crisi d’impresa che chiarisce, all’articolo 9, il perimetro della non imponibilità IVA dei servizi di spedizione relativi ai trasporti di beni in esportazione e in importazione. La modifica normativa introdotta accoglie le istanze rappresentate da Fedespedi – Federazione Nazionale Imprese Spedizioni Internazionali – al Ministero dell’Economia, in merito agli effetti di un’applicazione eccessivamente rigida del criterio interpretativo della Direttiva IVA veicolato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea con propria sentenza C288/2016. Il presidente di Fedespedi, Alessandro Pitto, esprime soddisfazione per il riconoscimento delle richieste avanzate dalla Federazione: “La normativa approvata chiarisce che anche i servizi resi tra due imprese di spedizioni sono non imponibili. Si tratta di un chiarimento importante, che elimina distorsioni nel mercato causate da un’applicazione troppo rigida della norma, con effetti negativi sull’organizzazione delle aziende, sui costi e, in ultima analisi, sull’export italiano. Evitiamo così aggravi amministrativi e rischi finanziari per molte imprese, con benefici diretti sulla qualità del servizio.”
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Fedespedi, Alessandro Pitto, soddisfazione per riconoscimento delle richieste
Fedespedi, Alessandro Pitto, soddisfazione per riconoscimento delle richieste
7 ottobre 2025 – La Commissione Finanze della Camera ha espresso oggi parere favorevole sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di Terzo settore e crisi d’impresa che chiarisce, all’articolo 9, il perimetro della non imponibilità IVA dei servizi di spedizione relativi ai trasporti di beni in esportazione e in importazione. La modifica normativa introdotta accoglie le istanze rappresentate da Fedespedi – Federazione Nazionale Imprese Spedizioni Internazionali – al Ministero dell’Economia, in merito agli effetti di un’applicazione eccessivamente rigida del criterio interpretativo della Direttiva IVA veicolato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea con propria sentenza C288/2016. Il presidente di Fedespedi, Alessandro Pitto, esprime soddisfazione per il riconoscimento delle richieste avanzate dalla Federazione: “La normativa approvata chiarisce che anche i servizi resi tra due imprese di spedizioni sono non imponibili. Si tratta di un chiarimento importante, che elimina distorsioni nel mercato causate da un’applicazione troppo rigida della norma, con effetti negativi sull’organizzazione delle aziende, sui costi e, in ultima analisi, sull’export italiano. Evitiamo così aggravi amministrativi e rischi finanziari per molte imprese, con benefici diretti sulla qualità del servizio.”
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