CULTURA
Lavora con noi
Iscriviti alla newsletter
I più cliccati della settimana
Archivio blog
- ► 2026 (1180)
- ► 2025 (1931)
- ► 2024 (2695)
- ► 2023 (2311)
- ► 2022 (1425)
- ► 2021 (1236)
- ► 2020 (1389)
- ► 2019 (1517)
- ► 2018 (1670)
- ► 2017 (1497)
-
▼
2016
(2092)
-
▼
marzo
(228)
-
▼
mar 17
(13)
- Varata “Blue Brother” per la società “Bambini”
- “Blue Brother” for the Bambini Company
- UCINA: mancate condizioni per il progetto Yachting...
- Siderurgia: mantenere occupazione e crescita in Eu...
- Le aziende italiane a Baselworld 2016
- MSC Crociere: a bordo lo chef pluripremiato Roy Ya...
- Trasporti transoceanici di legno
- Ferretti Group al Palm Beach International 2016
- Ferretti Group at the Palm Beach International 2016
- d'Amico Int. Ship. nuova linea di credito
- Una certificazione per mettere al bando i prodotti...
- Successo straordinario del Porto di Salerno al Sea...
- La Superba campione d’inverno a Anzio-Nettuno
-
▼
mar 17
(13)
-
▼
marzo
(228)
- ► 2015 (3095)
- ► 2014 (3037)
Una certificazione per mettere al bando i prodotti dopanti
17 marzo 2016 - Integratori per sportivi, yogurt con probiotici, bevande energetiche, additivi per migliorare le prestazioni. Ormai una percentuale altissima della popolazione, e non solo gli sportivi professionisti, fanno uso regolare di prodotti, alimenti e farmaci finalizzati a migliorare le prestazioni fisiche o anche solo a fornire all’organismo un migliore “assetto”.
Ma dove si colloca il confine fra i prodotti leciti e non dannosi per la salute e il doping? La proliferazione nell’offerta di questi prodotti, spesso non gestiti scientificamente, ha reso questo confine labile e i casi clamorosi, anche recenti, di sportivi famosi incappati in indagini e sanzioni per doping rappresentano solo la punta dell’iceberg.
Dalla collaborazione tecnica fra una neonata associazione no profit e Bureau Veritas Italia, nasce il primo concreto tentativo non di certificare alimenti e prodotti, bensì di certificare il percorso culturale fornendo, e non solo agli sportivi, una informazione corretta. L’associazione no profit ”No doping life”, creata a Milano con l’apporto di alcuni fra i più noti esperti scientifici del settore, attraverso la promozione di una serie di valori etici (no doping) e legati alla qualità dei prodotti per lo sport e la salute in generale, si propone di diffondere una nuova cultura della certificazione della qualità “no doping” non certificando il singolo prodotto bensì “l’ambiente” in cui questo prodotto nasce e quindi le aziende produttrici, ma anche le associazioni e i club sportivi e i privati. Il progetto che l’associazione ha lanciato si auto-qualifica con il suo nome “Play sure doping free”.
E si propone di “certificare” con un marchio doping free chiunque (produttori o ambienti sportivi) sposi la filosofia della totale assenza di elementi (coloranti, conservanti, eccipienti, addensanti, fino ai principi attivi e alle loro combinazioni) che possano costituire un effetto dopante. Bureau Veritas sarà il garante tecnico di questa azione, non verificando i singoli prodotti, bensì (muovendo dalla lista Wada sulla sostanza dopanti) certificando la correttezza del percorso culturale e la condivisione da parte dei vari soggetti (siano essi produttori o habitat sportivi) di una filosofia di vita oltre che di sport, che ponga effettivamente ai margini ed evidenzi i rischi di tutto ciò che viene offerto sul mercato e che è a rischio doping.
In termini pratici la società Doping Free sta redigendo un Disciplinare tecnico in base al quale rilascerà una certificazione doping free che per le società e i soggetti che aderiranno e rispetteranno questo disciplinare si tradurrà in un logo e un marchio di qualità. La mission è quella di identificare prodotti e servizi privi di effetti dopanti per tutti gli sportivi (professionisti e no) e definire i requisiti minimi per la certificazione dei prodotti/servizi destinati ai consumatori che praticano attività sportive professionali e non. Bureau Veritas è il partner tecnico per l’esecuzione delle verifiche alle organizzazioni richiedenti la certificazione.
L’adesione ai Programmi ed ai Valori dell’Associazione NDL (No Doping Life) costituisce il primo passo per ottenere certificato e logo. Scopo finale è quello di consentire di identificare sul mercato prodotti che rispettano scelta etica dello sportivo, garantire (attraverso il controllo del processo) che il contenuto del prodotto non abbia elementi/sostanze dopanti, garantire sicurezza ai consumatori e un acquisto consapevole.
- Blog Comments
- Facebook Comments
Forum Mediterraneo del Turismo Sostenibile
Translate all the news into your language
Post in evidenza
CMA CGM lascia la partita per il cargo ferroviario di SNCF
14 agosto 2026 - CMA CGM ha interrotto le trattative per entrare nel capitale delle attività di Rail Logistics Europe, segnando un nuovo pas...
I più cliccati degli ultimi 30 giorni
-
11 agosto 2026 - Automazione, intelligenza artificiale e digital twin entrano sempre più profondamente nella gestione operativa dei terminal...
-
28 luglio 2026 - La Stazione Marittima di Napoli sarà il palcoscenico della serata conclusiva della settima edizione della Naples Shipping ...
-
30 luglio 2026 – L’AdSP del Mare Adriatico Orientale coordinerà, in qualità di capofila, SHIELDPORT – Cross-border Cooperation for Smart and...
-
27 luglio 2027 – Il sistema logistico marchigiano rinnova la propria rappresentanza. Giorgio Buffa, AD di Ancona International Airport, è st...
-
23 luglio 2026 - Sono oltre mille gli operatori di FS Security (Gruppo FS) a indossare le bodycam, uno strumento introdotto con l’obiettivo ...
-
22 luglio 2026 – La riforma della governance portuale è stata al centro del tavolo di lavoro tra il Consiglio Generale di Confitarma e il Vi...


.gif)





