20 ottobre 2026 – Oltre 10.000 visitatori, 330 aziende italiane e straniere e più di 40 convegni. Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione di Unione Interporti Riuniti (UIR) a Green Logistics Expo, la manifestazione svoltasi a Padova dal 14 al 16 ottobre, che ha riunito istituzioni, operatori e imprese per confrontarsi sul futuro della logistica nazionale, sull'intermodalità e sulla competitività del sistema dei trasporti.
UIR ha partecipato alla manifestazione con uno spazio espositivo di circa 400 metri quadrati, concepito come una piattaforma comune del sistema interportuale italiano. L'area ha ospitato interporti associati, aziende e partner della filiera logistica, favorendo incontri istituzionali, presentazioni e appuntamenti B2B.
L'obiettivo è stato valorizzare il ruolo degli interporti non soltanto come infrastrutture di collegamento tra ferrovia e trasporto stradale, ma come poli economici nei quali si concentrano attività produttive, servizi, tecnologie, competenze professionali e investimenti.
«Abbiamo voluto che il nostro spazio fosse una casa comune nella quale interporti e imprese potessero raccontare insieme ciò che rappresentano per l'economia nazionale», ha dichiarato Gianpaolo Serpagli, presidente di UIR. «La risposta ricevuta in questi tre giorni ci conferma che questa è la strada giusta. La forza degli interporti nasce dalle infrastrutture, ma anche dalle imprese e dalle persone che ogni giorno vi lavorano, investono e producono valore».
La partecipazione delle aziende partner ha consentito di rappresentare le diverse componenti della filiera, dalle tecnologie per la gestione dei flussi ai servizi per il trasporto intermodale, dalla digitalizzazione dei processi alle soluzioni per migliorare efficienza, sicurezza e sostenibilità.
Tra gli aspetti più rilevanti della manifestazione figura il confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con RAM – Logistica, Infrastrutture e Trasporti, anche nell'ambito dell'appuntamento nazionale dedicato al progetto europeo eFTI4EU per la digitalizzazione delle informazioni nel trasporto merci.
Particolare rilievo istituzionale ha assunto la visita del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha incontrato i protagonisti del comparto logistico e dell'intermodalità.
«Il confronto con il Ministero e con RAM è fondamentale per mettere in relazione le scelte nazionali con le esigenze concrete di chi ogni giorno gestisce infrastrutture e movimenta merci», ha sottolineato Serpagli. «Gli interporti sono il punto nel quale ferrovia, autotrasporto e sistema produttivo si incontrano. La visita del Ministro ha rappresentato quindi un segnale importante di attenzione verso il ruolo che queste infrastrutture possono svolgere nella politica dei trasporti del Paese».
Gli incontri di Padova hanno permesso a UIR di ribadire alcune priorità per lo sviluppo del sistema logistico italiano: rafforzamento dell'intermodalità ferro-gomma, miglioramento delle connessioni di ultimo miglio, digitalizzazione, semplificazione delle procedure e programmazione degli investimenti.
Questi obiettivi assumono particolare importanza alla luce della nuova legge sugli interporti, che apre una fase di evoluzione del quadro di riferimento per il settore. Secondo UIR, il riconoscimento della funzione strategica delle piattaforme interportuali deve tradursi in strumenti operativi e in una maggiore integrazione tra porti, interporti, rete ferroviaria e sistema produttivo.
«Non basta realizzare infrastrutture: dobbiamo farle funzionare sempre meglio e connetterle tra loro», ha affermato Serpagli. «L'Italia ha bisogno di una rete logistica nazionale nella quale porti, interporti, ferrovia e autotrasporto siano parti complementari di un'unica strategia».
La partecipazione a Green Logistics Expo rappresenta quindi, per UIR, un passaggio nel rafforzamento delle relazioni con imprese e istituzioni, con l'obiettivo di trasformare il confronto avviato a Padova in iniziative operative e opportunità di investimento.
«Green Logistics Expo ci ha permesso di mostrare concretamente la forza di questo sistema», ha concluso Serpagli. «Quando interporti, aziende e istituzioni lavorano nella stessa direzione, emerge con chiarezza il contributo che la logistica può dare alla competitività del Paese. Ora dobbiamo dare continuità alle relazioni costruite a Padova e trasformarle in progetti, investimenti e opportunità concrete».







