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Autotrasporto, dopo 12 anni intesa agli Stati Generali

Autotrasporto, dopo 12 anni intesa agli Stati Generali

10 ottobre 2026 – A dodici anni dall’ultima edizione di Fiuggi, si sono conclusi a Roma gli Stati Generali delle Associazioni dell’autotrasporto, promossi dal Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori, di cui FEDIT fa parte, con l’obiettivo di individuare proposte e linee di intervento per accompagnare lo sviluppo del comparto, rafforzarne la competitività e semplificare il quadro normativo.

L’iniziativa ha riunito per due giornate circa 90 delegati di undici associazioni di categoria, insieme ai rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell’Interno e dell’Autorità Europea del Lavoro (ELA). Al centro del confronto, articolato in quattro tavoli tematici dedicati a Regolarità, Competitività, Europa e Lavoro, la necessità di definire un percorso condiviso di riforma e semplificazione normativa, anche attraverso la digitalizzazione, per ridurre gli oneri a carico delle imprese e tutelare gli operatori che rispettano le regole. I lavori si sono conclusi con la sottoscrizione di un documento unitario da parte di tutte le undici associazioni presenti, che raccoglie le principali proposte da sottoporre alle istituzioni.

FEDIT ha sostenuto in particolare due proposte, entrambe inserite nel documento finale. La prima rafforza il ruolo del Comitato Centrale come organismo di controllo sulla regolarità delle imprese. Oggi il Comitato verifica il pagamento della quota Albo e incrocia le banche dati di Ministero del Lavoro, INPS, INAIL e Camere di Commercio. 

A questi controlli si aggiungerebbe quello sulla regolarità fiscale, compresi i debiti tributari scaduti ai fini dell’idoneità finanziaria. Lo strumento è un accordo con l’Agenzia delle Entrate, insieme alla cooperazione tra i sistemi informativi. La seconda proposta è un chiarimento normativo che salvaguardi la specialità e la prevalenza della disciplina dell’autotrasporto rispetto a quella generale del contratto di appalto di servizi, per dare certezza giuridica a imprese e committenza.

Sulla competitività, il documento chiede di estendere ai trasporti nazionali la Lettera di Vettura elettronica. Il sistema andrebbe integrato con le piattaforme europee eFTI, con un periodo transitorio di 24 mesi sostenuto dai fondi del Piano nazionale ITS. In ambito europeo, le associazioni chiedono più controlli su strada e un gruppo di lavoro del Comitato Centrale che segua stabilmente i dossier UE. Chiedono anche più flessibilità nell’applicazione del Regolamento 561/2006 sui tempi di guida e riposo, la neutralità tecnologica nella transizione e il ricorso immediato ai biocarburanti. Sul lavoro, infine, il documento propone di semplificare CQC e patenti, abbassando l’età per la guida professionale, di realizzare nuove aree di sosta sicure e di rendere più snelle le procedure di ingresso per i conducenti extraeuropei.


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