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Salerno Container Terminal, altri 6,5 milioni: arriva la seconda gru elettrica

Salerno Container Terminal, altri 6,5 milioni: arriva la seconda gru elettrica

25 settembre 2026 – Una nuova gru elettrica Gottwald-Konecranes è arrivata a Salerno Container Terminal, portando a oltre 38 milioni di euro gli investimenti realizzati dal terminal negli ultimi 18 mesi.

La macchina, sbarcata nel fine settimana dalla nave Klabenbark, vale 6,5 milioni di euro ed è la seconda unità elettrica dello stesso tipo consegnata a SCT nell'arco di dieci mesi. Con il nuovo ingresso salgono a sette le gru di banchina operative nel terminal salernitano.

La nuova Gottwald-Konecranes può lavorare navi portacontainer larghe fino a 22 file di box in coperta. L'investimento rientra nel programma di potenziamento delle attrezzature e di elettrificazione delle operazioni portuali portato avanti dalla società.

Sul fronte dei traffici, nei primi otto mesi del 2026 la movimentazione container registra una crescita complessiva del 4,3%. L'export aumenta del 3,4%, mentre l'import segna un incremento del 16,6%. Diminuisce invece la movimentazione dei contenitori vuoti, mentre cresce il bilanciamento dei box pieni tra flussi in entrata e in uscita. Il Nord America, con Stati Uniti e Canada, resta il principale mercato dell'export, seguito dal Nord Europa e dalle aree del Mediterraneo.

«Prosegue il nostro percorso di potenziamento delle capacità operative di Salerno Container Terminal – dichiara il presidente Agostino Gallozzi – secondo una strategia orientata alla conversione energetica con macchine portuali alimentate elettricamente, con l’obiettivo di giungere nel giro di pochi anni ad un terminal completamente ad emissioni zero».

Gallozzi collega il programma anche all'elettrificazione delle banchine: «Di pari passo con la elettrificazione delle banchine (cold ironing), tutto ciò porterà, in tempi brevi, al totale abbattimento di emissioni e rumori, sia di navi che di movimentazioni portuali, allo scopo di rendere compatibili gli importanti obiettivi di crescita economica ed occupazionale con le giuste aspettative di qualità ambientale che noi tutti, come cittadini, pretendiamo».

Il piano di sviluppo non riguarda soltanto le banchine. Prima dell'estate il gruppo ha acquisito aree a San Mango destinate alla realizzazione di un nuovo centro retroportuale, nel quale trasferire parte delle funzioni oggi svolte nel porto e integralmente quelle attualmente localizzate nella zona industriale di Salerno.

Cresce anche l'organico del gruppo: dall'inizio dell'anno sono state effettuate 47 nuove assunzioni.

Nel comunicato viene infine indicato un aumento dell'occupazione nell'intero porto commerciale quantificato in 10.000 nuovi addetti. Quest'ultimo dato, così formulato, appare però molto elevato e prima della pubblicazione lo verificherei con SCT, perché potrebbe trattarsi di un refuso (ad esempio 1.000 addetti complessivi, 10.000 addetti/avviamenti o altra formulazione).


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