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Fondo Nazionale Marittimi, rinnovo del Consiglio di Amministrazione

Fondo Nazionale Marittimi, rinnovo del Consiglio di Amministrazione

8 maggio 2026 – Si rinnova nel segno della continuità la governance del Fondo Nazionale Marittimi, organismo centrale per il sistema armatoriale italiano e per la gestione di strumenti di sostegno e tutela collegati al lavoro marittimo.

L’Assemblea del Fondo ha infatti proceduto al rinnovo del Consiglio di amministrazione confermando, di fatto, l’impostazione condivisa nel precedente mandato e consolidando il percorso di collaborazione tra Confitarma e Assarmatori.

Alla presidenza è stato nominato Angelo D’Amato, affiancato dal vicepresidente Rodolfo Magosso. Completano il nuovo Consiglio Stefano Canestri, Andrea Grisoni, Carlo Lomartire, Carlo Mari, Mario Mattioli, Tiziano Minuti, Diego Pacella e Sergio Repetto. Confermata anche la fiducia ad Alessandro Ferrari nel ruolo di Procuratore.

Il nuovo assetto resterà in carica per il prossimo triennio insieme al Comitato Parti Sociali, organismo che continuerà a garantire il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel confronto sulle principali tematiche legate al welfare e al lavoro marittimo.

Dal punto di vista istituzionale, il rinnovo assume un significato particolare perché conferma la volontà delle principali associazioni armatoriali italiane di mantenere un approccio unitario nella gestione degli strumenti di settore, in una fase caratterizzata da forti trasformazioni dello shipping e da crescenti pressioni sul piano occupazionale, previdenziale e normativo.

Il Fondo Nazionale Marittimi rappresenta infatti uno degli snodi più rilevanti del sistema di relazioni industriali marittime italiane, soprattutto rispetto ai temi della continuità occupazionale, della formazione, della gestione delle crisi aziendali e delle politiche di sostegno al lavoro marittimo.

La conferma della governance uscente viene letta dagli operatori come un segnale di stabilità e di continuità operativa, in un momento in cui il settore è chiamato ad affrontare sfide strutturali legate alla transizione energetica, all’evoluzione tecnologica delle flotte e alla crescente necessità di aggiornamento delle competenze professionali.

Il mantenimento di una linea condivisa tra Confitarma e Assarmatori appare inoltre rilevante sul piano politico-istituzionale, perché consente al comparto armatoriale di presentarsi con maggiore coesione nei confronti del Governo e delle istituzioni europee sui principali dossier strategici del trasporto marittimo italiano.

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