9 maggio 2026 – La progettazione dei superyacht entra in una nuova fase evolutiva, sempre più orientata a flessibilità tecnologica, sostenibilità e capacità di adattamento nel lungo periodo. Sarà questo il tema centrale della sessione “A prova di futuro: il design di oggi per i superyachts di domani”, in programma il 19 maggio nell’ambito del Blue Design Summit presso il Teatro Civico della Spezia.
Il panel riunirà rappresentanti di cantieri, designer, manager e operatori specializzati nel refit e nella progettazione navale, chiamati a confrontarsi su uno dei dossier più strategici della nautica contemporanea: la capacità di sviluppare yacht concepiti per restare competitivi e tecnologicamente aggiornabili lungo tutto il ciclo di vita operativo.
Nel segmento dei superyacht, infatti, il concetto di “future proof” sta assumendo un peso crescente nelle scelte degli armatori e nelle strategie dei cantieri. L’evoluzione delle normative ambientali, l’introduzione di nuove architetture propulsive e la rapida accelerazione delle tecnologie energetiche impongono una progettazione sempre più orientata all’integrazione futura di sistemi ancora in fase di sviluppo.
Tra i temi al centro del confronto:
predisposizione per propulsion systems alternativi
modularità impiantistica
integrazione di nuove tecnologie energetiche
sostenibilità e valore residuo dell’asset
evoluzione del refit strategico
Secondo gli operatori del settore, il valore di uno yacht non sarà più determinato soltanto da design, performance o dimensioni, ma dalla capacità dell’unità di evolvere nel tempo senza perdere competitività tecnologica e commerciale.
Il panel vedrà la partecipazione di Guido Orsi, Vice President di Tankoa, Stefano De Vivo di WOSA Yacht Refit, Alessandro Tureddi di Tureddi Yacht, Wim Verhoeff di Oceanco e Alfonso Postorino di Cantiere Rossini.
A moderare la sessione sarà Giorgio Gallo, responsabile yachting Italia, Sud Francia e Spagna di RINA.
Il dibattito si inserisce in un contesto di forte trasformazione dell’industria nautica globale, dove i grandi yacht vengono sempre più considerati piattaforme tecnologiche evolutive e non semplici beni di lusso. La crescente attenzione alla decarbonizzazione, all’efficienza energetica e alla capacità di aggiornamento degli impianti sta infatti modificando in profondità approcci progettuali, strategie industriali e modelli di investimento del comparto.
Nel complesso, il panel del Blue Design Summit evidenzia come il futuro della nautica high-end non si giocherà soltanto sull’estetica o sulle performance, ma sulla capacità di anticipare oggi le esigenze operative, energetiche e normative di domani.


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