9 maggio 2026 – Il Porto di Venezia entra nel radar delle nuove strategie europee dedicate alla sicurezza industriale e all’autonomia strategica dell’Unione. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy starebbe infatti valutando lo scalo veneziano come nodo centrale del futuro sistema europeo di stoccaggio e movimentazione delle materie prime critiche e delle terre rare.
L’annuncio è arrivato nel corso della visita del Ministro Adolfo Urso presso Porto Marghera, dove si è svolto un confronto con la comunità portuale e il tessuto produttivo dell’area sulle prospettive del piano europeo RESourceEU e del progetto pilota dedicato allo stockpiling strategico delle critical raw materials.
Il progetto nasce dalla crescente esigenza dell’Unione Europea di rafforzare la resilienza delle supply chain industriali in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, competizione tecnologica e dipendenza strategica da fornitori extraeuropei, soprattutto sul fronte delle terre rare e dei materiali critici destinati a settori chiave come difesa, energia, automotive ed elettronica.


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