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A SMI26 va in scena la logistica italiana

A SMI26 va in scena la logistica italiana

4 marzo 2026 – Ultima giornata di lavori per la 10a edizione Shipping Forwarding & Logistics meet Industry. La mattinata si è aperta con l’intervento istituzionale del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi che ha commentato: «In queste ultime ore il mondo è stato sconvolto da un'altra crisi a livello geopolitico che riguarda il Golfo Persico e l'Iran e che influisce in maniera determinante  ad esempio sull'approvvigionamento del petrolio e dei suoi derivati.  È evidente che il nostro sistema logistico è di fronte a nuove sfide legate non solo agli aumenti dei costi energetici ma anche alla ridefinizione delle rotte, alla flessibilità delle linee di approvvigionamento e alla capacità del nostro Paese di sfruttare a pieno la centralità del Mediterraneo in un momento di tensione internazionale particolarmente complessa». Ha continuato Rixi - «Per questo il Governo ha deciso di portare avanti una riforma del settore logistico nazionale, in particolare del settore portuale. Nella prima fase verranno individuati gli obiettivi comuni sugli scali nazionali, al fine di creare una sinergia, delle facilities e delle commodities che abbiano gli stessi livelli di efficienza nei vari scali italiani. Ciò garantirà una proposta omogenea sulla connettività a livello internazionale. Nel frattempo sono state portate avanti importanti riforme come nel settore degli interporti che sempre di più lavoreranno in sinergia col settore portuale per creare dei veri e propri dry port e distribuire e gestire i nodi logistici del Paese».

Rixi ha infine invitato gli operatori presenti a SMI26 a predisporre un documento da sottoporre al Ministero, con l’obiettivo di individuare priorità condivise e linee di indirizzo operative, oltre a raccogliere proposte concrete, anche di natura legislativa, utili a rafforzare l’efficienza del sistema logistico nazionale. Nei prossimi mesi, ha aggiunto, il confronto proseguirà nell’ambito dell’iter parlamentare sulla riforma dei porti, attraverso l’apertura di tavoli dedicati con tutti i comparti coinvolti, affinché competenze ed energie del settore possano tradursi in un patrimonio comune al servizio del Paese.

La mattina è proseguita con l’intervento di Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, sottolineando il ruolo strategico della regione grazie ai suoi porti e alle infrastrutture, fondamentali per affrontare le criticità del sistema di approvvigionamento sia a livello italiano sia internazionale: «In Liguria è in corso una profonda trasformazione infrastrutturale. Le grandi opere stanno infatti ridisegnando il ruolo del territorio nel sistema logistico nazionale ed europeo: dal Terzo Valico al potenziamento dei collegamenti portuali e ferroviari, fino al tunnel subportuale di Genova, che ha visto proprio nelle ultime ore l'apertura della nuova galleria ferroviaria. A questo si affiancano infrastrutture meno visibili ma decisive, come i cavi sottomarini per il trasporto dei dati, che consolidano la Liguria come hub logistico e digitale nel Mediterraneo».

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