19 gennaio 2026 –
“La firma dell’Accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur rappresenta una scelta strategica di grande rilevanza per il futuro competitivo dell’Italia e dell’Europa. Un’intesa che apre definitivamente le porte a un’area di libero scambio di oltre 700 milioni di consumatori e che rafforza il posizionamento internazionale del nostro sistema produttivo e logistico”.
Così Carlo De Ruvo, Presidente di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica).
“Il Mercosur è già oggi un partner commerciale di primo piano per il nostro Paese – sottolinea De Ruvo – nel 2024 i flussi commerciali complessivi tra Italia e Mercosur hanno raggiunto i 13,5 miliardi di euro, con una concentrazione significativa verso il Brasile (76,5%), seguito da Argentina (16,6%), Uruguay (5,7%) e Paraguay (1,2%). Numeri che dimostrano l’importanza strategica dell’area e il potenziale di ulteriore crescita che l’accordo è in grado di attivare”.
Il Presidente poi sottolinea che le esportazioni italiane verso i Paesi Mercosur ammontano a 7,4 miliardi di euro, trainate dai settori di maggiore eccellenza del Made in Italy. In particolare, macchinari e apparecchiature rappresentano il 32,8% dell’export, seguiti dai mezzi di trasporto (12,7%), dalle sostanze e prodotti chimici (9,6%) e dai prodotti farmaceutici (8,7%).
“Si tratta – evidenzia De Ruvo – di comparti ad alto valore aggiunto, fortemente integrati con le catene logistiche e industriali, che potranno beneficiare in modo diretto della riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie. Ampliare le aree di libero scambio significa dunque rafforzare direttamente la capacità del Paese di generare ricchezza, sostenere il tessuto produttivo e redistribuire benefici concreti sull’intera economia, a vantaggio delle imprese e dei cittadini”
Un ulteriore elemento positivo per Confetra è rappresentato dalla bilancia commerciale, che registra un saldo attivo di 1,3 miliardi di euro a favore dell’Italia.
“Un dato che conferma la solidità della nostra presenza sui mercati del Mercosur e che rafforza le ragioni di un impegno convinto verso politiche di apertura e cooperazione commerciale”.



.gif)











.jpg)



