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Nasce il Propeller Club Port of Sardinia, nuovo riferimento per il cluster marittimo

Nasce il Propeller Club Port of Sardinia, nuovo riferimento per il cluster marittimo

7 novembre 2026 - La Sardegna entra ufficialmente nella rete nazionale di The International Propeller Clubs con la costituzione, a Cagliari, del Propeller Club Port of Sardinia, il ventisettesimo Club dell'associazione che riunisce oltre 1.600 professionisti e imprenditori del mare, dei porti e della logistica.

La costituzione è avvenuta il 6 novembre alla presenza di Umberto Masucci, presidente nazionale di The International Propeller Clubs Italia, Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, e Alessandro Becce, segretario generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.

L'iniziativa rappresenta un nuovo momento di aggregazione per gli operatori della portualità, dello shipping e della logistica isolana, con l'obiettivo di rafforzare le relazioni professionali e promuovere la cultura marittima.

A ricostruire le origini dell'iniziativa è stato lo stesso Salvatore Deidda, attraverso un intervento pubblicato su LinkedIn.

Il presidente della Commissione Trasporti ha ricordato un precedente incontro internazionale a Tirana, durante il quale aveva rappresentato a Umberto Masucci l'esigenza di assicurare alla Sardegna una presenza organizzata nel network del Propeller.

Secondo Deidda, la costituzione del Club è il risultato di quel confronto e della successiva collaborazione tra l'associazione nazionale e il sistema portuale sardo.

Il parlamentare ha ringraziato Masucci, il presidente dell'Autorità portuale Domenico Bagalà, il segretario generale Alessandro Becce e Valeria Mangiarotti, responsabile Marketing dell'AdSP e prima firmataria della costituzione del nuovo Club.

Nel suo intervento Deidda ha collegato la nascita dell'associazione anche alle specificità dell'insularità, richiamando l'importanza della mobilità, della continuità territoriale e di una rappresentanza unitaria del cluster marittimo.

Particolarmente significativo il commento pubblicato da Umberto Masucci in risposta al post di Deidda.

Il presidente nazionale ha confermato di ricordare il confronto avvenuto in Albania, esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto grazie alla collaborazione con il parlamentare e con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.

Masucci ha manifestato la convinzione che il nuovo Club possa contribuire positivamente alla promozione della portualità sarda e alla diffusione della cultura marittima nell'isola.

La costituzione del Propeller sardo amplia così una rete associativa che opera attraverso il confronto tra imprese, istituzioni, professionisti e operatori delle diverse componenti della filiera logistica.

Il nuovo Club prende avvio con una quindicina di soci. Le iscrizioni rimarranno aperte fino alla fine del 2026, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la partecipazione degli operatori del settore.

Valeria Mangiarotti, prima firmataria dell'iniziativa, ha sottolineato il significato della costituzione del Club per il riconoscimento del valore del cluster marittimo sardo.

Il primo appuntamento nazionale è previsto per il 1° dicembre a Roma, in occasione del tradizionale incontro degli auguri del Propeller, che quest'anno si terrà presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. In quella sede sarà presentato il nuovo Libro Soci nazionale, comprendente anche il Club della Sardegna.

L'economia del mare vale 2,9 miliardi in Sardegna

La costituzione del Propeller Club Port of Sardinia è avvenuta nella stessa giornata in cui, al terminal del Molo Ichnusa di Cagliari, è stato presentato il Focus Sardegna del tredicesimo Rapporto annuale *talian Maritime Economy di SRM.

Secondo i dati illustrati durante il convegno, la Blue Economy regionale genera 2,9 miliardi di euro di valore aggiunto diretto, pari al 7,5% dell'economia sarda, coinvolgendo 13.350 imprese e 53.600 occupati.

Il 92% dell'import-export regionale viaggia via mare. Nel 2025 i porti sardi hanno movimentato 42,9 milioni di tonnellate di merci, con una crescita del 3,1%, e 7,1 milioni di passeggeri.

Il convegno, organizzato da Intesa Sanpaolo, SRM e Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna in collaborazione con The International Propeller Clubs, ha approfondito le prospettive del commercio marittimo, l'evoluzione delle catene logistiche e il ruolo del Mediterraneo.

La presentazione del rapporto è stata affidata a Massimo Deandreis, direttore generale di SRM. Alla tavola rotonda hanno partecipato, tra gli altri, Umberto Masucci, Maurizio De Pascale, Andrea Porcu, Daniele Testi e Valeria Mangiarotti, mentre le conclusioni sono state affidate a Salvatore Deidda.

In questo contesto, la nascita del Propeller Club Port of Sardinia assume una particolare rilevanza per la possibilità di favorire un confronto continuativo tra le diverse componenti dell'economia del mare e le istituzioni, valorizzando il ruolo dei porti e delle attività marittime nello sviluppo dell'isola.

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