22 ottobre 2026 – Il porto di Ancona registra un nuovo investimento nella cantieristica nautica attraverso il rilascio della prima autorizzazione unica ZES per un intervento all'interno dello scalo. Il provvedimento riguarda un progetto da tre milioni di euro destinato all'ampliamento di un capannone produttivo del cantiere Ferretti.
L'autorizzazione è stata sottoscritta il 21 ottobre da Giosy Romano, coordinatore unico della ZES, e dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Mirco Carloni.
L'intervento consentirà di aumentare le dimensioni di una delle strutture dedicate alla produzione di superyacht, adeguando la capacità industriale del sito alle esigenze del mercato delle grandi unità da diporto.
Secondo le informazioni diffuse in occasione della firma, i lavori dovrebbero essere completati nell'arco di sei mesi e permetteranno al cantiere di operare su imbarcazioni fino a 100 metri di lunghezza.
Un elemento centrale dell'operazione riguarda i tempi amministrativi. Il procedimento autorizzativo si è concluso in 54 giorni, attraverso l'acquisizione dei pareri delle amministrazioni coinvolte e il supporto delle strutture tecniche del Comune di Ancona.
Il risultato viene presentato come un esempio delle possibilità offerte dalla semplificazione delle procedure per gli investimenti produttivi nelle aree portuali.
Per il presidente Carloni, la priorità è creare condizioni favorevoli alla crescita delle imprese insediate nei porti del sistema, rafforzando la competitività industriale e la capacità di attrarre nuovi progetti.
La collaborazione tra Autorità portuale, Comune, Regione Marche e struttura della ZES è stata indicata come un fattore determinante per il completamento dell'iter.
L'Autorità portuale ha inoltre associato all'investimento un impatto economico complessivo stimato in circa 30 milioni di euro, valore distinto dai tre milioni destinati direttamente all'ampliamento del capannone.
Il progetto conferma la rilevanza della cantieristica per superyacht nell'economia del porto di Ancona, dove la presenza di imprese specializzate contribuisce a sostenere occupazione qualificata, servizi tecnici e attività dell'indotto.
L'autorizzazione rappresenta anche un primo banco di prova per l'applicazione delle procedure ZES nel sistema portuale marchigiano, con possibili ricadute sulla realizzazione di ulteriori investimenti.
La prospettiva è utilizzare la semplificazione amministrativa come strumento per accelerare i progetti industriali, mantenendo il coordinamento tra le amministrazioni responsabili delle autorizzazioni.







