In una nota diffusa ieri Trasportounito esprime allarme per l’occupazione nell’autotrasporto genovese; allarme riconducibile a tre diverse emergenze economiche aventi un unico comune denominatore: il lavoro se ne va da Genova e le aziende del trasporto merci sono costrette a trasferire l’attività o a chiudere in modo definitivo. 1) Il materiale di risulta dello smantellamento della Concordia verrà affidato a 80 veicoli che effettueranno oltre
3000 mila trasporti. Ma nessuno di questi veicoli sarà genovese visto che a svolgere il servizio saranno solo le aziende di un consorzio di Brescia.
2) Con la chiusura delle discarica di Scarpino e la conseguente necessità di trasportare i rifiuti nei siti piemontesi si bloccheranno le attività delle aziende genovesi di trasporto abilitate a conferire materiali inerti dai cantieri genovesi.
I nostri autotrasportatori non sono in grado di competere con le aziende del basso Piemonte, avvantaggiate da soluzioni logistiche più efficaci. Sulle piccole “portate” di detriti si potrebbero invece scatenare fenomeni di abusivismo e irregolarità, con gravi danni anche ambientali.
3) Ultime, e forse ancor più gravi, le conseguenze della drammatica situazione dell’ILVA: a rischio fallimento anche l’indotto di trasporto rappresentato da decine di piccoli autotrasportatori che già oggi soffrono per i ritardati pagamenti e che a breve potrebbe perdere definitivamente le commesse e il lavoro.
Le aziende possono competere se il contesto di mercato e strutturale lo permettono: a Genova purtroppo non è così ed è evidente che stiamo pagando la mancanza di efficaci politiche del lavoro, di necessarie scelte infrastrutturali, oltre all’assenza di una anche basica attività di marketing territoriale da parte di una classe politica e dirigenziale incapace di compiere quelle scelte che oggi sono diventate un’emergenza.
CULTURA
Lavora con noi
Iscriviti alla newsletter
I più cliccati della settimana
Archivio blog
- ► 2025 (1931)
- ► 2024 (2695)
- ► 2023 (2311)
- ► 2022 (1425)
- ► 2021 (1236)
- ► 2020 (1389)
- ► 2019 (1517)
- ► 2018 (1670)
- ► 2017 (1497)
- ► 2016 (2092)
- ► 2015 (3095)
-
▼
2014
(3037)
-
▼
ottobre
(358)
-
▼
ott 23
(11)
- Ucina ferma sul nascere una nuova tassa indiretta ...
- Il Salone Nautico di Napoli "Oltremare"
- Italian Presidency and European Commission present...
- First Vessel Calls at DP World’s New Terminal
- Festival della Diplomazia: energie rinnovabili, se...
- Autotrasporto, a Genova posti di lavoro in fumo
- 'Condividere i dati' XXII Congresso Nazionale di ...
- Autostrade - Pedaggi e rimborsi
- Citytech e BUStech: il programma è online!
- Benetti apre i nuovi uffici show room a Fort Laude...
- Intesa Sanpaolo: nominati i direttori regionali de...
-
▼
ott 23
(11)
-
▼
ottobre
(358)
Translate all the news into your language
Post in evidenza
La Malesia ferma due petroliere al largo di Penang per trasbordo greggio
2 febbraio 2026 - Secondo la Malaysian Maritime Enforcement Agency, l'agenzia per l'applicazione della legge marittima ha fermato du...
I più cliccati degli ultimi 30 giorni
-
7 gennaio 2026 - Oil and Natural Gas Corporation (ONGC) ha sottoscritto accordi con Mitsui O.S.K. Lines per costituire una joint venture p...
-
8 gennaio 2026 - Il Salerno Container Terminal archivia il 2025 con una performance operativa di rilievo, raggiungendo una movimentazione c...
-
20 gennaio 2026 - Secondo Lloyd's Register, il Regno Unito ha lanciato il Maritime Nuclear Consortium nel tentativo di stabilire standar...
-
24 gennaio 2026 - Si è appena concluso il CrossConnect Expo, l’evento di chiusura della seconda edizione di CrossConnect Accelerator, il pri...
-
9 gennaio 2026 - La Rete dei Porti della Sardegna, network che aggrega le principali marine e porti turistici dell’Isola, chiude il 2025 con...
-
23 gennaio 2026 - Prende forma un nuovo modello di sviluppo crocieristico integrato nel Mezzogiorno con il progetto “Magna Graecia Coast to ...



.gif)











.jpg)



