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L’Economia del Mare traina l’alta formazione

L’Economia del Mare traina l’alta formazione

4 luglio 2026 - In Gallura cresce l’industria navale, nautica e aeronautica e Olbia si prefigura quale nuovo ecosistema universitario internazionale orientato alla ricerca, all’innovazione e al rapporto con il territorio on iscritti da tutto il mondo, fino agli USA e l’India: in questo contesto è stato annunciato anche l’avvio del progetto del Campus Cool & Young Residence, nel parco del Geovillage: 464 posti letto e ogni servizio.

Il piano di internazionalizzazione dell’industria nautica del territorio sardo, promosso dalla Regione Sardegna e attuato dal consorzio CIPNES, oltre ai numeri lusinghieri dell’industria locale navale, nautica e cantieristica registra sempre nuovi dati incoraggianti anche per quanto riguarda la formazione del capitale umano. 

L’Università a Olbia, capoluogo (insieme a Tempio Pausania) della Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, con 26 Comuni, non registra più soltanto gli studenti del territorio, ma attrae iscritti dal resto d’Italia e dall’estero, fino agli USA e l’India, costruendo un profilo accademico d’eccellenza internazionale coerente con le vocazioni produttive del suo territorio, in particolare nei settori nautico e navale, e con alcune delle filiere più strategiche dell’economia nazionale.

Gli investimenti in formazione a Olbia portano a investimenti significativi anche in termini di infrastrutture per studenti, docenti e ricercatori, con l’avvio del progetto di alloggi universitari presentato oggi con una conferenza stampa. Il Campus Cool & Young Residence sorgerà nel parco del Geovillage, nella zona industriale di Olbia, tra via Ghana e via Sierra Leone. Sarà un moderno complesso residenziale articolato in tre edifici, con 232 camere singole e doppie e una capacità complessiva di 464 posti letto. 

La nuova residenza nasce all’interno di un più ampio contesto urbano e funzionale esistente, in cui sono presenti strutture alberghiere, impianti sportivi e servizi. L’intervento si inserisce quindi in un’area recuperata dal Cipnes Gallura sulla base della legge 448/1998. La scelta consente di valorizzare un compendio esistente, evitare nuovo consumo di suolo e riattivare un’attività rimasta ferma, grazie anche all’arrivo di un nuovo investitore internazionale. 

Olbia consolida così il suo ruolo di nuova città universitaria della Sardegna nord-orientale con un piano che unisce formazione, diritto allo studio, attrazione di investimenti internazionali, connessione con le filiere produttive più dinamiche del territorio e pure rigenerazione urbana.


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