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REAL ESTATE, bomm di immobili certificati ESG nel 2025

REAL ESTATE, bomm di immobili certificati ESG nel 2025

1 aprile 2026 - Secondo GRESB (Global Real Estate Sustainability Benchmark), il numero di asset immobiliari valutati secondo criteri ESG è aumentato del 140% rispetto al 2024, superando i 500.000 asset, a conferma della crescente centralità della sostenibilità nel Real Estate. Un’evoluzione che s’inserisce in un contesto ancora critico: stando all’ultimo rapporto UNEP, il settore delle costruzioni è responsabile del 34% delle emissioni globali di CO₂ e del 32% del consumo energetico mondiale. In occasione del B Corp Month, EETRA, Società Benefit certificata B Corp, ha organizzato la prima edizione di “RE Impact”, dedicata alla rigenerazione sostenibile della filiera del Real Estate. “Oggi la sostenibilità non può più essere affrontata a livello di singola organizzazione, ma richiede un’integrazione strutturata lungo tutta la catena del valore” afferma Carlo Rossini, CEO di EETRA

Nel contesto della transizione sostenibile del settore immobiliare, l’integrazione dei criteri ESG sta evolvendo da elemento reputazionale a leva strategica per investimenti, progettazione e gestione degli asset. In questo scenario, la Tassonomia Europea si afferma come riferimento centrale, introducendo criteri chiari e misurabili per definire cosa possa essere considerato sostenibile e orientando in modo sempre più concreto non solo le scelte progettuali e operative, ma anche i flussi finanziari e le decisioni di investimento. La crescente diffusione di questo framework sta infatti guidando l’allocazione dei capitali verso asset allineati agli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione Europea, accelerando l’adozione di approcci strutturati e comparabili lungo l’intera filiera del Real Estate. In questo contesto, benchmark di mercato come GRESB svolgono un ruolo chiave nel misurare il livello di integrazione dei fattori ESG e il grado di allineamento degli asset alle nuove aspettative regolatorie e degli investitori. Secondo GRESB, 500.000 asset sono oggi valutati sulla base di criteri ambientali, sociali e di governance, a conferma del ruolo sempre più strutturale dei fattori ESG nelle decisioni di investimento. Rispetto ai circa 208.000 asset valutati nel 2024, si tratta di un incremento di oltre 290.000 unità, a dimostrazione dell’aumentata attenzione alla sostenibilità nel Real Estate. Una tendenza che assume particolare rilevanza alla luce dell’impatto del settore: secondo l’ultimo rapporto UNEP, costruzioni ed edifici generano il 34% delle emissioni globali di CO₂ e il 32% del consumo energetico mondiale, evidenziando l’urgenza di accelerare la transizione verso modelli più sostenibili.


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