20 marzo 2026 - Tre relitti del porto di Catania verranno riciclati per diventare strumenti musicali, arredi liturgici e manufatti artigianali e saranno d’aiuto al reinserimento sociale di persone fragili grazie all’iniziativa dell’AdSP del Mare della Sicilia orientale che ha deciso di donare il legno raccolto alla cooperativa sociale di Santa Venerina (CT) “Rò La Formichina”.
“Con questa iniziativa
benefica cerchiamo di coniugare legalità, sostenibilità, recupero materiale e
inclusione - evidenzia il presidente Adsp Francesco Di Sarcina - il legname
raccolto grazie alla rimozione, bonifica e demolizione di alcuni scafi
abbandonati da anni, è stato consegnato nei giorni scorsi ad una realtà attiva
nel territorio etneo nell’ambito del recupero relazionale e occupazionale di
persone vulnerabili. Il legname recuperato dai relitti non è un materiale
neutro – prosegue il presidente - ha un significato profondo perché porta con
sé il valore simbolico delle vicende umane che ha attraversato. Un legno che è
stato barca, ha solcato il mare, sostenuto vite, speranze, viaggi, approdi e
tragedie e, dopo essere stato sospinto dalle onde e restituito alle coste,
viene raccolto e sottratto all’abbandono per essere trasformato in un oggetto
nuovo, capace di generare bellezza, riflessione e memoria”.
I risultati già
conseguiti dalla cooperativa testimoniano la qualità e il valore di tale
percorso: tra i manufatti realizzati con legno recuperato figurano croci,
oggetti sacri e strumenti di pregio, tra cui violini, capaci di esprimere in modo
emblematico la metamorfosi del materiale originario: “Una delle croci
realizzate è stata donata a Papa Leone XIV - spiega Marco Lovato,
rappresentante della Rò Formichina - mentre uno dei violini donato al Ministro
degli Affari Esteri Antonio Tajani, che, secondo quanto riferito, lo conserva
al Ministero e ne favorisce l’utilizzo in occasione di particolari eventi
istituzionali e culturali”.
Dopo i necessari
adempimenti burocratici e gli approfondimenti con ARPA, al fine di verificare
le corrette modalità operative e assicurare che la cessione del materiale
avvenisse nel pieno rispetto delle disposizioni di legge, è stata coinvolta la
squadra della falegnameria Alberto Pennisi, collaboratore della cooperativa per
la lavorazione artigianale e il trasporto del materiale che ora prenderà nuova
vita.


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