24 febbraio 2026 - Il sostegno economico all’ultimo miglio ferroviario diventa strutturale. A seguito dell’autorizzazione della Commissione europea che lo scorso gennaio aveva consentito all’Italia di incentivare la manovra ferroviaria merci nei porti, è stato approvato l’emendamento al decreto Milleproroghe, che sarà convertito in legge entro il 1° marzo. I termini della misura del contributo, in scadenza a dicembre 2026, saranno così prorogati fino al 31 dicembre 2030.
Il fondo a disposizione consentirà a ogni
Autorità di Sistema Portuale nazionale di erogare incentivo fino a un massimo
di 500.000 euro all’anno per ogni AdSP, per un totale di 30 milioni complessivi
nel periodo di riferimento.
Gli operatori di manovra che beneficeranno
del contributo dovranno ribaltare alle imprese ferroviarie il 50% dell’importo.
Si tratta quindi di un vero e proprio Ferrobonus Portuale.
L’intervento si è reso necessario a
margine della diminuzione del numero dei treni merci nei porti. Il calo,
calcolato intorno ai 5 punti percentuali tra il 2021 e 2025 (dati RFI), non è
dovuto solo alle tensioni geopolitiche internazionali e alle capacità ridotte
della rete ferroviaria, ma sono da considerare anche i costi per i servizi di
manovra ferroviaria merci nei porti.
Clemente Carta, Presidente di Fermerci si
dichiara soddisfatto: «Ringrazio tutte le forze politiche coinvolte, le nostre
istanze e i nostri sforzi sono stati compresi. Siamo di fronte a un primo passo
concreto di sostegno al trasporto ferroviario merci nei porti. Il comparto
tuttavia continua a soffrire e lo dimostrano i dati complessivi del 2025 che
rappresentano un calo diffuso su tutti gli indicatori. Occorre maggiore
attenzione e sostegno al trasporto ferroviario delle merci, soprattutto in
questo periodo».


.gif)











.jpg)



