23 febbraio 2026 - Il traffico merci 2025 si è chiuso con segno positivo per i porti del sistema portuale del mar Adriatico centrale. Complessivamente, gli scali del sistema che movimentano merci liquide o solide – Ancona, Falconara M.ma, Ortona, Vasto – hanno registrato un traffico di 11.418.101 tonnellate, in crescita dell’1% rispetto al 2024.
Il 59% delle merci
transitate è di tipologia solida, rinfusa o in carichi unitizzati, pari a 6,7
milioni di tonnellate, mentre il traffico merci liquide ha superato la soglia
di 4,7 milioni di tonnellate (41%).
Il porto di
Ancona-Falconara Marittima si conferma lo scalo trainante del Sistema, con
oltre 9,6 milioni di tonnellate di merci movimentate (85% del totale dei
traffici, +2% sul 2024). Seguono Ortona, con 1,3 milioni di tonnellate (11% del
totale dei traffici,+2% sul 2024), e Vasto, con circa 441.000 tonnellate (4%
del totale dei traffici,-10% sul 2024).
Lo scalo di Ancona
registra una ripresa del traffico di merci solide, che con 5,6 milioni di
tonnellate cresce del 3%, sostenuto in particolare dal traffico general cargo e
rinfuse, e dalle merci in container (+8%). Nel 2025 le merci containerizzate
imbarcate e sbarcate nel porto di Ancona hanno raggiunto 1.163.597 tonnellate,
un'inversione di tendenza positiva in un contesto ove permangono gli effetti
delle turbolenze internazionali che durante il 2025 hanno continuato a limitare
i transiti per il canale di Suez.
I TEU movimentati sono
stati 154.868, con un incremento del 2%. Notevole l'aumento delle merci non
unitizzate (general cargo e rinfuse solide), in crescita del 50% rispetto al
2024 a circa 475.000 tonnellate. La movimentazione di rinfuse liquide presso lo
stabilimento petrolifero di Falconara Marittima si mantiene in linea con l’anno
precedente, superando i 4 milioni di tonnellate. Si segnala, in particolare,
l'aumento dei prodotti petroliferi raffinati (+14%).
Nel traffico passeggeri,
il porto di Ancona registra 817.627 transiti nel 2025, con una diminuzione del
-12% sul 2024, dato che comprende 739.399 passeggeri dei traghetti e 78.228
crocieristi. Il traffico passeggeri su nave traghetto dello scorso anno appare
aver risentito di quelle variazioni strutturali di mercato anticipate dagli
studi di traffico dell'Autorità di sistema portuale, valide per tutti i porti adriatici
(diffusione collegamenti aerei, minore tempo per gli spostamenti), nonché della
reazione delle compagnie armatoriali alle innovazioni normative, in primis
l’ETS che penalizza le tratte di medio raggio tra Paesi UE.


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