26 marzo 2026 – Oltre 40 milioni di euro di finanziamenti europei attivati negli ultimi anni, affiancati dalle risorse del PNRR, per sostenere interventi che spaziano dalle infrastrutture ferroviarie e portuali alla digitalizzazione e alla decarbonizzazione: è su questa traiettoria che il sistema portuale del Mare Adriatico Orientale ha ospitato a Trieste la conferenza internazionale “Digitalising the Road Last Mile for Ports and Multimodal Freight Terminals”. L’iniziativa, organizzata dall’AdSP del Mare Adriatico Orientale in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l’Interporto di Trieste, nell’ambito della Strategia EUSAIR, ha avuto l’obiettivo di mettere a confronto istituzioni europee, amministrazioni nazionali e operatori del settore sulle soluzioni digitali per migliorare la gestione dei flussi di traffico merci da e verso porti e terminali multimodali. Al centro del confronto, il tema della digitalizzazione dell’ultimo miglio stradale, snodo determinante per l’efficienza complessiva della catena logistica, con particolare attenzione allo sviluppo di sistemi interoperabili, alla condivisione dei dati in tempo reale e a strumenti di gestione del traffico in grado di ridurre congestione, tempi di attesa e impatto ambientale. In questo quadro si inserisce anche il lavoro avviato a Trieste sul fronte della gestione degli accessi al porto. Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, intervenendo nel corso dei lavori, ha dichiarato: “L’Europa sta dicendo con chiarezza che la competitività dei corridoi non si gioca più soltanto sulle grandi infrastrutture, ma sulla qualità operativa dei nodi. L’ultimo miglio è uno dei punti in cui si concentrano ritardi, congestione e inefficienze. Per questo nei nostri porti di Trieste e Monfalcone stiamo lavorando su strumenti concreti di ottimizzazione della gestione dei flussi, dal preavviso di entrata e uscita dal porto, nella consapevolezza che il miglioramento dell’efficienza operativa riguarda soprattutto la capacità di far dialogare dati, operatori e infrastrutture”.
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Porti, ultimo miglio e digitalizzazione
26 marzo 2026 – Oltre 40 milioni di euro di finanziamenti europei attivati negli ultimi anni, affiancati dalle risorse del PNRR, per sostenere interventi che spaziano dalle infrastrutture ferroviarie e portuali alla digitalizzazione e alla decarbonizzazione: è su questa traiettoria che il sistema portuale del Mare Adriatico Orientale ha ospitato a Trieste la conferenza internazionale “Digitalising the Road Last Mile for Ports and Multimodal Freight Terminals”. L’iniziativa, organizzata dall’AdSP del Mare Adriatico Orientale in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l’Interporto di Trieste, nell’ambito della Strategia EUSAIR, ha avuto l’obiettivo di mettere a confronto istituzioni europee, amministrazioni nazionali e operatori del settore sulle soluzioni digitali per migliorare la gestione dei flussi di traffico merci da e verso porti e terminali multimodali. Al centro del confronto, il tema della digitalizzazione dell’ultimo miglio stradale, snodo determinante per l’efficienza complessiva della catena logistica, con particolare attenzione allo sviluppo di sistemi interoperabili, alla condivisione dei dati in tempo reale e a strumenti di gestione del traffico in grado di ridurre congestione, tempi di attesa e impatto ambientale. In questo quadro si inserisce anche il lavoro avviato a Trieste sul fronte della gestione degli accessi al porto. Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, intervenendo nel corso dei lavori, ha dichiarato: “L’Europa sta dicendo con chiarezza che la competitività dei corridoi non si gioca più soltanto sulle grandi infrastrutture, ma sulla qualità operativa dei nodi. L’ultimo miglio è uno dei punti in cui si concentrano ritardi, congestione e inefficienze. Per questo nei nostri porti di Trieste e Monfalcone stiamo lavorando su strumenti concreti di ottimizzazione della gestione dei flussi, dal preavviso di entrata e uscita dal porto, nella consapevolezza che il miglioramento dell’efficienza operativa riguarda soprattutto la capacità di far dialogare dati, operatori e infrastrutture”.
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