29 agosto 2025 - Confitarma esprime il proprio apprezzamento per la pubblicazione del decreto del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto del 31 luglio 2025 che disciplina il conseguimento dell’addestramento avanzato per i marittimi che imbarcano su navi petroliere e chimichiere.
Il provvedimento, di
fondamentale importanza per i marittimi italiani del comparto cisterniero e per
le loro aziende, consente a tali lavoratori di acquisire l’addestramento
avanzato anche in assenza del previsto periodo di navigazione effettiva su navi
che trasportino entrambi i tipi di prodotti, risolvendo in maniera
soddisfacente e conforme alla normativa internazionale i rilievi sollevati da
EMSA.
Confitarma sottolinea come il
Comando Generale abbia da subito colto la complessità e la delicatezza della
materia, accogliendo i suggerimenti presentati ai fini della risoluzione della
problematica dalla Confederazione congiuntamente alle Organizzazioni Sindacali
di settore e al Fondo Nazionale Marittimi.
«Accogliamo con soddisfazione questo decreto, che rappresenta un passo avanti concreto e pragmatico a tutela delle imprese e dei lavoratori del comparto cisterniero – dichiara il Direttore Generale di Confitarma, Luca Sisto – È la dimostrazione che il dialogo costruttivo tra Amministrazione, mondo armatoriale e rappresentanze sindacali può portare a risultati efficaci e immediatamente utili per il sistema marittimo italiano».
Confitarma richiama, inoltre,
l’attenzione sull’importanza dell’attività svolta in seno al Gruppo di Lavoro
permanente sull’addestramento del personale marittimo che, nei due anni dalla
sua costituzione, si è confermato un prezioso luogo di confronto fra
Associazioni di rappresentanza e Amministrazione e che ha introdotto alcune
importanti semplificazioni in materia.
«Tanto c’è ancora da fare sulla via della semplificazione amministrativa. Il confronto fra Amministrazione e stakeholders è lo strumento fondamentale per dare ulteriore slancio al percorso semplificazione e sburocratizzazione che riguarda sia il lavoro marittimo, sia il regime amministrativo della nave, necessario per salvaguardare e rilanciare la competitività dell’industria armatoriale nazionale»
conclude Luca
Sisto.