Luigi Negri, Amministratore delegato GIP (Gruppo Investimenti Portuali) e membro del CDA di CIN, ha diffuso la seguente nota stampa:
Il CDA di Compagnia Italiana di Navigazione ha deliberato nella sua
ultima seduta del 3 giugno, di
conferire mandato ai propri legali al fine di tutelare i suoi interessi in conseguenza delle dichiarazioni diffamatorie e pregiudizievoli rilasciate dal dott. Vincenzo Onorato nelle sue ultime interviste agli organi di stampa e, contestualmente, mi ha incaricato di riferire ai media le informazioni veritiere riguardo alla compagnia.
1) Il piano industriale approvato dal CDA di CIN prima dell’acquisizione, in cui erano presenti diversi soci armatori, non prevedeva alcuna sinergia tra Moby e CIN. L’ipotesi di istituire un tavolo tecnico che studiasse la possibilità di eventuali sinergie tra le due società decadde anche a seguito della comunicazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha vietato qualsiasi fusione tra CIN e Moby. Nessuna “sinergia” è mai stata, quindi, presentata ai consiglieri di CIN come affermato dal dott. Onorato e il nuovo Piano Industriale, approvato all'unanimità dal CDA, NON prevede aumenti di tariffe e garantisce occupazione a tutto il personale CIN.
2) Parimenti è quantitativamente sbagliato, ma anche volutamente erroneo paragonare i costi della
manutenzione della flotta di Tirrenia CIN (che secondo Onorato ammonterebbero ad euro 28,9 mln,
mentre sono a budget 19,5 mln di euro) e quelli relativi alle navi di Moby (asseritamente pari ad € 13,9 mln) poiché:
A) la flotta Tirrenia è grande quasi il doppio di quella Moby + Toremar: 425.000 tonnellate di stazza contro 286.000
B) la potenza istallata sulla flotta Tirrenia è pari a 640.000 kw, mentre quella di Moby soltanto
425.000 kw;
C) le navi di Tirrenia effettuano più ore di moto navigando tutto l'anno; la maggioranza delle navi Moby lavora solo d’estate
D) tutte le navi di Tirrenia sono dotate di cabine mentre soltanto la metà delle navi di Moby possiede queste dotazioni.
3) Per quanto riguarda i costi legali (che secondo il Sig. Onorato ammonterebbero a quattro milioni), dalla data della sua costituzione CIN ha speso meno di tre milioni, dei quali quasi due relativi alle spese di acquisizione del ramo d’azienda Tirrenia. Il restante importo, sino alla data odierna, riguarda le ordinarie spese legali necessarie per il contenzioso esistente, assistenza Antitrust e aiuti di Stato, assistenza di diritto del lavoro e della navigazione.
4) Confuto l’accusa del Sig. Onorato che afferma l'assenza di cambiamento rispetto ai vecchi criteri di gestione della Tirrenia: è vero esattamente il contrario, CIN ha migliorato da subito la qualità della flotta e dei servizi mantenendo grande attenzione ai costi di gestione e mettendo in atto numerose azioni dirette a generare risparmi rispetto alla gestione precedente.
Desidero, infine, tranquillizzare il presidente di Moby circa le sue preoccupazioni relative ai risultati economici raggiunti da CIN in quanto gli stessi nel primo quarter del 2014 sono migliori di quelli dello scorso anno e addirittura migliori di quelli previsti dal budget del 2014, approvato all’unanimità dai membri del CDA di CIN.
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