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Federagenti riaccende i riflettori sull’ “altra costa” del Mediterraneo


16 marzo 2023 - L’Assemblea pubblica della Federazione agenti e raccomandatari marittimi italiani, svoltasi ieri a Roma sotto la Presidenza di Alessandro Santi, ha probabilmente segnato una svolta nell’approccio alle problematiche, in continua evoluzione, dell’interscambio mondiale via mare evidenziando (attraverso l’analisi affidata al Centro di analisi e consulenza strategica Giuseppe Bono) alcuni fenomeni, poco noti o sottovalutati, che rendono per la prima volta credibile e concreto uno spostamento verso il Mediterraneo dell’asse di gravitazione dei traffici europei, schiudendo all’Italia e alla sua portualità orizzonti che tuttavia sono tutti da conquistare.

 Non è tanto la flessione di traffico che registrano i porti del Nord Europa, quanto l’attivismo industriale, logistico e commerciale dei Paesi dell’area MENA (Medio Oriente e specialmente Nord Africa) a contrassegnare un momento di trasformazione probabilmente epocale, innescato dal Covid, dal tracollo della globalizzazione e sfociato in un fenomeno di reshoring di attività industriali che Paesi come il Marocco o l’Egitto stanno sfruttando con una velocità di reazione che non ha precedenti. 

Occasione storica quindi per i porti italiani che devono comunque conquistarsi il futuro combattendo due fattori avversi: da un lato, una Unione europea che persevera nella sua impostazione nord centrica, dall’altro la lentezza e farraginosità di un sistema burocratico e decisionale che non si concilia con lo sviluppo in atto nella sponda Sud. E non è un caso che il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbia rimarcato con un suo messaggio al Presidente Santi, l’importanza di questo momento per un’Italia che si candida al ruolo di hub mediterraneo non solo dell’energia, ma anche dei traffici e dei rapporti commerciali e industriali.

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