22 aprile 2026 - L’elettrificazione delle flotte aziendali sta accelerando in tutta Europa: nei prossimi due anni, oltre la metà delle aziende prevede di acquistare ulteriori veicoli completamente elettrici. La transizione, però, non è solo una scelta tecnologica: per molte imprese è un percorso che dipende da condizioni molto concrete, come budget, costi dell’energia e capillarità delle infrastrutture di ricarica. È quanto emerge dal DKV Mobility E Mobility Study, basato su un’indagine condotta da Innofact AG1.
“Il nostro report mostra in modo chiaro come l’elettrificazione nelle aziende europee stia aumentando sempre di più. Allo stesso tempo, è evidente che la trasformazione delle flotte aziendali resta per molte imprese un compito strategico complesso”,
dichiara Sven Mehringer, Managing Director di DKV Mobility e responsabile di Energy & Vehicle Services. Nonostante la spinta verso l’e-mobility, diesel e benzina continuano a pesare ancora in modo significativo nel mix delle flotte europee. Al tempo stesso, BEV e plug in hybrid stanno guadagnando terreno, con velocità diverse a seconda del Paese: i Paesi Bassi, ad esempio, mostrano una diffusione già superiore alla media dei veicoli completamente elettrici, mentre in alcune aree dell’Europa centrale e orientale il percorso appare più graduale e spesso passa da soluzioni ibride “di transizione”. Un elemento comune che emerge a livello europeo riguarda la ricarica: circa 9 aziende su 10 che hanno già veicoli elettrici dispongono di infrastrutture di ricarica proprie in sede e una maggioranza dichiara di volerle rafforzare ulteriormente nel prossimo futuro.
In Italia, il quadro si inserisce nella tendenza europea ma con due evidenze nette. La prima riguarda la ricarica in azienda: tra le imprese che hanno già veicoli elettrici o plug in in flotta, il 90% dichiara di disporre di infrastrutture di ricarica in sede, un dato sostanzialmente in linea con la media europea; inoltre, il 78% prevede di potenziarle ulteriormente nei prossimi due anni, orientandosi sia verso wallbox (33%) sia verso colonnine di ricarica (53%). La seconda è legata ai freni economici: gli intervistati indicano soprattutto i prezzi di acquisto dei veicoli elettrici (80%) e il costo dell’elettricità/ricarica (74%) come ostacoli principali alla piena transizione, insieme alla percezione di autonomia ancora limitata (73%) e a una rete pubblica considerata non abbastanza sviluppata (73%).


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