11 marzo 2026 – “Una strategia definita e investimenti programmati per lo sviluppo dell’intermodalità nel porto di Ancona, parte di un sistema Paese sempre più impegnato in questo campo”. Così il Presidente dell’AdSP del Mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo, intervenendo nel confronto fra i Presidenti Adsp su “Innovazione, visioni e politiche per lo sviluppo dell’intermodalità nazionale”, che si è svolto a Let-Expo, fiera internazionale della logistica, organizzata da Alis a Verona.
“Per il potenziamento
dell’intermodalità puntiamo a rendere sempre più efficiente il Corridoio
trasversale fra il porto di Ancona e quello di Civitavecchia – ha detto
Garofalo rispondendo a Nicola Capuzzo, Direttore di ShippingItaly - per
cogliere le opportunità di incrementare i traffici marittimi fra la Penisola
balcanica e quella iberica. Un’occasione che purtroppo deve fare i conti con le
difficoltà economiche che gli operatori stanno affrontando con l’applicazione
di alcune normative ambientali, come l’Ets, su cui occorrerebbe fare una
riflessione collettiva”.
L’AdSP del Mare
Adriatico centrale, ha sottolineato il Presidente Garofalo, sta investendo sia
sull’intermodalità, con il progetto di estensione a 650 metri dei binari alla
darsena Marche, sia sui fondali del porto, con il piano di dragaggio delle
banchine commerciali.
“Con un maggiore
pescaggio, possiamo accogliere navi commerciali più grandi che trasportano più
merci – ha detto Garofalo - Con l’intermodalità le spostiamo sui binari per
portarle a destinazione senza impattare sul territorio. Essenziale sono
ovviamente gli investimenti ferroviari, come hanno anche affermato di recente
la Comunità europea delle compagnie e dei gestori ferroviari e l’Espo,
l’associazione dei porti europei, e la necessità di essere pronti per cogliere
le opportunità di nuovi collegamenti per la piattaforma logistica nazionale con
la prossima apertura del Brennero”.


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