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Culp “Flavio Gioia”, sindacati chiedono tavolo di confronto

 



17 aprile 2024 - Incontro urgente e apertura di un tavolo sul futuro della Culp “F.Gioia” di Salerno. È quanto chiedono le Segreterie regionali/territoriali di FILT CGIL, FIT CISL e UILT che esprimono preoccupazione per le ricadute che lo stato di crisi della cooperativa portuale salernitana potrebbe avere nei confronti dei lavoratori. 
L’iniziativa è scattata in seguito ad una nota diramata dalla stessa Culp in cui si denuncia la difficoltà in cui versa il soggetto fornitore di lavoro portuale temporaneo. A fronte della crescita di merci transitate nello scalo, infatti, la cooperativa registra per l’anno 2023 un pesante perdita di 650mila euro che obbliga a pesanti provvedimenti per ottenere l’equilibrio economico/finanziario. Tanto che nella prossima assemblea saranno posti all’ordine del giorno il ricorso alla CIGS per il personale amministrativo e tecnico e l’apertura dello stato di crisi aziendale con decurtazione della retribuzione, (ovvero la mancata corresponsione di tredicesima e quattordicesima mensilità). 
“La crisi della Compagnia portuale (regolamentata dall'art. 17 della legge 84/94) è in realtà la crisi di un mestiere, quello del lavoratore portuale che lentamente si sta cercando di far sparire o comunque fortemente ridurre a seguito di due processi: la tendenza dei terminal ad impiegare organico proprio e l'aumento dell'automazione che rende sempre più superfluo l’uso dei turnisti”. Questo il giudizio espresso in una nota ufficiale dalle rappresentanze sindacali che sottolineano il venir meno a Salerno del buon funzionamento dei meccanismi di negoziazione previsti dalla legge, con una perdita esponenziale dei turni di lavoro destinati al lavoro temporaneo. 
 “Più volte come Segreteria avevamo lanciato nei mesi scorsi segnali di allarme riguardo la situazione di precarietà ormai non più sostenibile che l’Art. 17 sta attraversando,” sottolineano Gennaro Imperato, Coordinatore Regionale Porti Fit Cisl, e Massimo Stanzione, Segretario Territoriale Fit Cisl Salerno. 
“La Culp Flavio Gioia risulta l’anello debole del sistema portuale; come evidenziato nella nota inviata dalla stessa Culp il disagio nasce da una politica di riduzione delle chiamate da parte delle imprese portuali che utilizzano talvolta strumenti contrattuali non idonei sui quali più volte siamo intervenuti con segnalazioni all’ Autorità Portuale. Auspichiamo che il tavolo di confronto richiesto dalle parti sociali venga subito convocato al fine di far emergere le criticità delle imprese nel non voler reclutare o reclutare in minima parte la Culp. Bisogna riportare un clima di serenità e di garanzia occupazionale alle attuali unità in forza alla Culp Flavio Gioia per i prossimi anni”.

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