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Giotto multimediale, un progetto congiunto con il Cnr


13 Dicembre 2015 - La mostra 'Giotto, l’Italia', a Palazzo Reale a Milano, propone una emozionante installazione multimediale della Cappella Peruzzi in Santa Croce a Firenze. A partire dalle immagini ottenute grazie alla fluorescenza prodotta dalla luce UV, un gruppo integrato di ricerca dell’Università Milano Bicocca e dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del CNR ha sviluppato un progetto scientifico con l’elaborazione di centinaia di riprese all’ultravioletto e la ricostruzione visiva in 3D dell’intero spazio decorato della grande cappella La mostra 'Giotto, l’Italia', aperta fino al 10 gennaio 2016 a Palazzo Reale a Milano, curata da Pietro Petraroia e Serena Romano, propone al pubblico e agli studiosi una nuova, emozionante esperienza visiva: a partire dal 12 dicembre il percorso espositivo include infatti la Sala delle Cariatidi, dove un’installazione multimediale offre una visita del tutto nuova della Cappella Peruzzi in Santa Croce a Firenze, decorata da Giotto entro il primo decennio del Trecento con pittura a secco di grande qualità ma anche di particolare delicatezza materica; un capolavoro straordinario, che sfortunate vicende hanno gravemente danneggiato nei secoli successivi, rendendone difficilissima l’osservazione e la comprensione. La Cappella, ricreata al centro della Sala in scala reale secondo un allestimento ideato da Mario Bellini, ricostruisce con proiezioni di immagini i dipinti murali di tre pareti visibili anche oggi, sebbene impoveriti dai restauri e dalle puliture. L'installazione nasce da riprese fotografiche digitali effettuate in totale oscurità, oltre 500 fotogrammi, mediante irraggiamento con luce ultravioletta (UV). A partire dalle immagini ottenute grazie alla fluorescenza prodotta dalla luce UV, un gruppo integrato di ricerca dell’Università Milano Bicocca e dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBFM-CNR) ha sviluppato un progetto scientifico mai prima realizzato: l’elaborazione di centinaia di riprese all’ultravioletto e la ricostruzione visiva in 3D dell’intero spazio decorato della grande cappella, alta oltre dieci metri. Attraverso le indagini scientifiche effettuate sulle pareti della cappella, i ricercatori hanno saputo riprodurre per il grande pubblico l’esperienza visiva degli affreschi di Giotto. L’installazione della cappella nella Sala delle Cariatidi offre così ai visitatori l’evocazione di un capolavoro che solo attraverso la scienza e lo studio è possibile mettere a disposizione della conoscenza e fruizione del pubblico. ll progetto del Comune di Milano-Palazzo Reale, Università Milano Bicocca e Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con ricerca e immagini dell’Opificio delle Pietre Dure e il supporto di The Getty Foundation e Villa I Tatti – The Harvard Center for Renaissance Studies, è stata resa possibile grazie a Fondazione Cariplo e al sostegno di Fondazione Bracco.

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